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FranciaEuropa

Verso le statistiche etniche?

A decidere sarà Nicolas Sarkozy, nel corso del mese di giugno. Ma ieri, il “commissario alla diversità” Yazid Sabeg ha presentato un rapporto al presidente, dove propone di misurare la diversità. Sos Racisme commenta che “dopo mesi di gesticolazioni, è stato partorito un topolino”. Le proposte di Sabeg, secondo Sos Racisme, non hanno nulla di originale, anzi, non fanno che riprendere le belle parole già dette da Sarkozy e, prima di lui, da Jacques Chirac. Ma la polemica, che dura da mesi, rigurda la questione delle statistiche etniche, uno strumento che risulta in conflitto con l’idea repubblicana francese. Per Dominique Sopo, presidente di Sos Racisme, le 76 misure proposte da Sabeg non fanno che “scartare l’elaborazione della lotta contro le discriminazioni a vantaggio della promozione della diversità”.  Il punto che crea problema è la “misura della diversità”: anche se Sabeg, viste le polemiche, ha escluso la costituzione di statistiche etniche, potrebbe esserci una raccolta di dati sull’appartenenza. In modo light, per iniziare: cioè sul “sentimento di appartenenza”, chiedendo alle persone a qualche gruppo o comunità “sentono” di appartenere. Sabeg propone che le grandi scuole, come l’Ena, siano obbligate a recrutare almeno il 20% di studenti “usciti dalla diversità”. Che le imprese siano obbligate a presentare un bilancio della loro azione per favorire la diversità nelle assunzioni.  Ma per Sos Racisme questo sarebbe solo un modo per mascherare le discriminazoni dietro la riuscita di qualche happy few, evitando di impegnarsi in una vera lotta contro le discriminazioni dovute all’origine etnica. Nelle proposte di Sabeg, difatti, non compare più, per esempio, la difesa del curriculum vitae anonimo, che per Sos Racisme è una forma concreta per mettere tutti, qualunque sia l’origine, su un principio di eguaglianza.

  • Lars porsenna

    A quando le statistiche etniche in Italia per misurare le discriminazioni di Toscani, Friulani, Piemontesi, Siciliani, Sardi, … ?

  • martino

    Il cv anonimo serve a ben poco: anche se la persona viene convocata per un colloquio, è a seguito del colloquio stesso che viene discriminata in perfetta legalità,infatti nessuno è obbligato ad assumere e le scuse che si possono dare per non assumere qualcuno sono innumerevoli.