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losangelista

Verso la Fine?

Ci siamo, e’ l’ultimo mese dell’ultimo anno. Ci imbarchiamo su questo sito nella tappa piu’ difficile di questa lunga e sofferta cronaca di una liquidazione annunciata. Il Manifesto marcia verso l’ineluttabile appuntamento col suo destino che pure ancora non si e’ capito bene quale deve essere ma solo che incombe inevitabile. E’ un momento cupo per chi tutti giorni tira fuoiri il giornale fra tremende difficolta’ professionali e umane, per quelli che lo hanno accompagnato, formandolo nel suo tragitto attraverso la storia politica e giornalistica italiana degli ultimi 40 anni e la galassia di collaboratori lavoratori lettori che hanno sostenuto e contribuito ad inventarlo.  Certo c’e’ scompiglio in questa storia ed e’ ora di menzionarlo anche su questi blog che negli utlimi paio di anni ne hanno fatto parte –il ritardo con cui questo e’ avvenuto e’ uno dei rammarichi per una testata che e’ stata fra le prime in assoluto ad affacciarsi in internet senza probabilmente capirne in tempo l’importanza. Il Manifesto e’ forse vittima della storia; forse del mercato perche’ si quando viene venduta in edicola anche l’informazione sta nel mercato se pure si potrebbe discutere quanto e come ci dovrebbe stare. Ancora di piu’ e’ vittima della crisi “totale” del giornalismo che paga non solo l’egemonia dei grandi gruppi, il monopolio della pubblicita’, le dinamiche politiche strumentali e il generalizzato declino della qualita’ e mestiere cui e’ stato soggetto in questo paese. Infine,  occorre dirlo,  paghiamo la crisi ben piu’ strutturale e allargata dei “contenuti” come si dice oggi che fa si che mondo di twitter e dei social network, nel mondo comprato e venduto ogni giorno da Google non si capisce ancora quale potra’ essere il ruolo dell’informazione ragionata come bene culturale. Tanto e’ vero che l’appuntamento del manifesto con la scomparsa coincide con la data in cui cessera’ la pubblicazione Newsweek, tanto per dire una testata da niente, e tutto attorno implodono in una nuvola di gossip e aneddotica, colossi che pochi mesi sarbbero parsi ancora invulnerabili. Non scompare pero’ il bisogno di immaginare forme diverse, giornalismi da inventare.  Noi ci auguriamo che questa voglia possa animare presto un Manifesto 2.0 come in molti abbiamo preso a definire l’idea. Credo sia anche in fondo  un modo di riconoscere il bisogno fisiologico di rinnovamento di una cosa che viene da un posto che ormai per molti versi non c’e piu’.  Al minimo ci auguriamo, comunque, che  sopravviva nelle schegge che si spera questa nostra cosa sapra’ disseminare in giro per un paese che di futuro e di futursimo ha tanto bisogno. Nel frattempo  Losangelista continuera a postare almeno fino al 21 dicembre che sarebbe la data specificata dai Maya per una liquidazione piu’ generale. A questo punto comicia a sembrare  anche abbastanza plausibile.

Luca Celada