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Lo scienziato borderline

Utilizzo energetico del rivoltarsi nella tomba

Come alcuni sapranno, il mio ruolo di elzevirista elettronico qui al Manifesto non è il mio reale mestiere. Quello che mi dà il pane con il quale nutro la mia famigliola è il Dipartimento di ENERGIA del Politecnico di Torino, dove indegnamente detengo una cattedra da professore ordinario dall’ormai lontano 2000.

Ho però recentemente imparato che l’approccio multidisciplinare è quello più fruttuoso. La mia attività di osservatore – e talvolta commentatore – politico e di costume mi ha appena fatto pervenire ad una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’energia.

Non molti forse ricordano il grande film di Marco Ferreri “Conviene far bene l’amore” dove in un futuro non lontano (per il 1975, cioè l0’anno 2000) il pianeta Terra, esaurita ogni fonte energetica, si affidava soltanto alla produzione di energia attraverso l’atto sessuale.

Non a tanto vogliamo arrivare su queste colonne, di questo d’altra parte pudico giornale.

Ma invito il lettore a riflettere su qual è la frase più ricorrente, negli ultimi anni, commentando i fatti della politica, del costume, del giornalismo, della cultura italiana?

Questa: “Xxxxxxx si sta rivoltando nella tomba“. Dove Xxxxxxx è uno dei tanti personaggi illustri del passato dei quali gli inconcussi protagonisti odierni – magari loro eredi reali od autoproclamatisi – non si dimostrano, diciamo così buonisticamente, completamente all’altezza.

Alcuni, pochi, esempi. “Ah,

  • Sandro Pertini si sta rivoltando nella tomba
  • Marx e Lenin si stanno rivoltando nella tomba
  • Enrico Berlinguer si sta rivoltando nella tomba
  • Ferruccio Parri e i partigiani caduti si stanno rivoltando nella tomba
  • Indro Montanelli e Giorgio Bocca si stanno rivoltando nella tomba (ognuno in senso opposto all’altro)
  • Alcide De Gasperi si sta rivoltando nella tomba
  • Persino Bettino Craxi si sta rivoltando nella tomba
  • Altiero Spinelli si sta rivoltando nella tomba
  • Stathis Panagoulis si sta rivoltando nella tomba

…se vedesse quello che sta succedendo oggi!” Così si dice, no?

Disegno di Vauro

Disegno di Vauro

Bene. Si prendano tutte queste migliaia di tombe che si stanno rivoltando. Ad ognuna di esse si applichi una dinamo per la produzione di energia elettrica, completamente gratuita.

Considerando che ogni apparato sia in grado di alimentare una media di una decina di utenze familiari, diciamo 50-60 kilowatt, e supponendo che se ne possano installare 10.000, si arriva alla produzione di:

500-600 Megawatt di energia elettrica

pari ad una centrale termoelettrica di media grandezza. Tutto gratuito, ecologico, a zero impatti, a zero CO2.

Se poi oltre ai rivoltamenti di tomba si potessero – la soluzione è allo studio – sfruttare energeticamente anche certi “giramenti” attuali, la resa energetica sarebbe assai maggiore. Considerando che  praticamente al 90% degli italiani stanno girando, da almeno 25 milioni di giramenti nella popolazione maschile – applicando ad ognuno una lampadina da 1000 Watt – si otterrebbero all’incirca 25 GigaWatt, una enorme quantità di potenza.

Molta energia si potrebbe poi trarre dall’attuale classe politica, per nulla inutile: giramenti di spalle, voltamenti di gabbana, rivoltamenti di frittate, emissione di fiato caldo a scopi inultilmente comunicativi. Tutto sfruttabile per produrre energia. Si stimano almeno altri 10 GigaWatt di potenza.

Ebbene: il fabbisogno di energia elettrica medio netto in Italia – oggi – è pari a circa 37 GigaWatt! Potrebbe quindi essere totalmente soddisfatto da quanto già sta succedendo, e pare inevitabile: far rivoltare nella tomba i nostri predecessori, padri, nonni.

L’attuale generazione pare non esser capace d’altro: almeno, accendiamoci la luce.