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losangelista

USA: Ritorno al futuro

Madonna cantera’ al half-time concert del Superbowl; poco dopo Billy Crystal presentera’ gli Oscar. Come ha osservato qualcuno, l’America vive una anomalia spaziotemporale  che sembra averla portata indietro di vent’anni. Soprattutto visto che Newt Gingrich – il paleocon presidente della camera negli anni 90’ – e’ l’attuale improbabaile  leader nei sondaggi della corsa presidenziale repubblicana. Ora manca solo che si sgretoli l’euro per completare l’effetto flashback a livello globale. E visto che ci siamo se il National defense authorization act appena passato dal senato dovesse diventare legge, sarebbe un ulteriore gravissimo balzo indietro. Il pacchhetto antiterrorista rende permanenti le misure “d’emergenza” varate da Bush nella war on terror post-11 settembre: detenzione preventiva, carceri segrete, tribunali militari – il mondo cioe’ secondo Guantanamo, dove la primavera araba non e’ mai esistita e la punta di diamante della politica estera USA e’ la ricerca dello scontro con l’Iran (il paccehtto comprende anche nuove piu’ severe sanzioni economiche). Un regime di “sicurezza interna” che (a meno di un veto virtuoso di Obama) riporterebbe le lancette dei diritti civili direttamente ai tempi della sorveglianza totale e la soppressione dl dissenso di epoca se non maccartista allora a quella del Cointelpro di J Edgar Hoover.