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FranciaEuropa

Università sempre in agitazione

La protesta continua nelle università francesi. E’ l’ottava settimana di seguito di agitazione: oggi ci sono stati ancora dei cortei, 15mila persone a Parigi, manifestazioni anche a grenoble, Lione o Aix. A sfilare, molti studenti accanto ai ricercatori e persino, nel coteo parigino, due presidenti di università. un fatto raro. “Il governo è autistico – ha affermato Georges Moliné, presidente di Paris IV – non si è mai visto da anni un disprezzo del genere verso la gente e gli intellettuali. Non ci ascoltano e quindi manifestiamo”.

I due ministri, Xavier Darcos dell’educazione e Valérie Pécresse della Ricerca,  hanno cercato di imbrogliare le carte. Pur avendo di fatto sospeso tutta la riflorma che doveva, tra l’altro, abolire l’anno di stage (pagato) per chi vuole diventare insegnante o introdurre un sistema di valutazione dei ricercatori calcato su quello delle imprese, non hanno pero’ ritirato ufficialmente il progetto. Da settimane affermano di lavorare a riscrivere  i testi di legge, ma poi le modifiche risultano margiali. E cosi’, il movimento universitario non molla. Gli studenti, che pure sono penalizzati perché in alcuni casi ci sono sospensioni di corsi e resta l’incognita degli esami, sostengono la protesta, anche perché molti aspetti della riforma li riguardano da vicino. I vecchi sessantottini sono stupiti dell’efficienza con cui viene organizzata la protesta: “all’epoca discutevamo molto su cosa avremmo fatto, ma poi sovente non facevamo niente. Oggi decidono e fanno”,  afferma un professore di storia della scienza che ha fatto il ’68. I legami sono veloci grazie a internet. Siti e blog mettono tutti in collegamento. Anche le forme di lotta sono innovative. Praticamente ce’è un’idea al giorno: azioni di freezing nelle strade, per esempio, oppure varie sedute di letture pubbliche di autori classici (con La princesse de Clèves di M.me Lafayette in prima linea, visto che Sarkozy aveva indicato questo libro come desueto e perfettamente inutile per chi vuole diventare impiegato pubblico, i professori di italianistica di Censier hanno letto Dante, pasolini e altri autori italiani di fronte al Panthéon).  Di fronte all’hotel de ville, i ricercatori di Paris 8 hanno organizzato varie “ronde infinite degli ostinati”. Hanno intenzione di girare in tondo fino a quando non otterranno il ritiro della riforma.

per chi ne vuole sapere di più

http://rondeinfinie.canalblog.com

http://paris13enlutte.blogspot.com

www.sauvonsluniversite.com