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Rovesci d'Arte

Una Santa Sede da 750mila euro in Biennale

Settecentocinquanta euro: è il budget del Padiglione della Santa Sede, al suo exploit nelle Arti Visive della Biennale di Venezia. Un budget definito in linea con i criteri di sobrietà del paese Italia, ma che, pur coperto da sponsor, non sembra in fondo così «leggero». A detta del suo curatore, Antonio Paolucci (direttore dei Musei Vaticani ed ex ministro al Mibac), la presenza della Santa Sede «si configurerà come un territorio aperto agli attraversamenti culturali e ai percorsi emozionali». Niente a che vedere con l’arte liturgica, anche se una riflessione tra creatività e fede è sempre la benvenuta. Il Vaticano partecipa alla 55/ma Biennale con le opere di Studio Azzurro, Josef Koudelka e Lawrence Carroll. Installazioni multimediali ispirate agli 11 capitoli della Genesi evocheranno i temi della creazione. Ad introdurli – negli appositi spazi in via di ristrutturazione dell’Arsenale – ci sarà un «Trittico» di Tano Festa ispirato al Michelangelo della Cappella Sistina (esposto nel 1964). «Un miracolo in diretta», ha commentato il presidente del Pontificio consiglio della cultura monsignor Ravasi che però, sul futuro del Padiglione e della sua presenza in Laguna, ha affermato: «Devo sentire cosa ne pensa papa Francesco». Il cardinale ha anche assicurato che «è stata lasciata la massima libertà alla agli artisti: non è – ha esemplificato – nessuno ha chiesto loro ‘fateci tre Crocifissi e tre Madonne’».

tanofesta

  • Taddeo vezzi

    Credo ci sia una imprecisione: solo studio azzurro realizzerá una installazione multimediale. Gli altri due artisti hanno percorsi ben diversi e sarebbe necessario sottolinearli.

    la cifra del padiglione vaticano é assolutamente ridicola rispetto alle altre cifre di altri padiglioni di cui gira voce che si dice paghino di solo affitto per 6 mesi 500 mila euro o palazzi veneziani affittati per due settimane a 50.000 euro a settimana.

    Saluti