closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Una proposta di legge per proibire la poligamia (già fuorilegge)

Il capogruppo dell’Unione di centro al Senato, Nicolas About, ha presentao oggi una proposta di legge per proibire la poligamia in Francia. Il senatore vuole istituire un chiaro “reato di poligamia, di istigazione alla poligamia e, con circostanza aggravante, di frode alla previdenza sociale”. Ma in Francia la poligamia è già fuorilegge: nessuno puo’ spostarsi civilmente con più persone. Il senatore, pero’, vuole dare una “definizione giuridica chiara e allargata della poligamia”, cioè includere anche i matrimoni religiosi e quelli contratti facendo riferimento a leggi consuetudinarie. Secondo About, con questa definizione allargata della poligamia, in Francia ci sarebbero oggi almeno 20mila famiglie in questa situazione. La proposta di legge prevede anche una protezione della donna per “abuso di vulnerabilità”, a condizione che questa “accetti di riconoscere di fronte al giudice la sua posizione di vittima della poligamia e manifesti una chiara volontà di impegnarsi in un processo di integrazione”.

Mentre il parlamento è in attesa di discutere la legge che dovrebbe bandire il burqa dalle strade di Francia, il senatore centrista ha preso spunto dallo stesso fatto di cronaca all’origine dell’accelerazione della proposta di legge che bandisce il velo integrale, per il suo progetto anti-poligamia. Qualche settimana fa, una donna è stata multata a Nantes perché guidava con il niqab. I poliziotti avevano giudicato che il velo integrale rendeva pericolosa la guida ed era stata infranta la legge che proibisce di guidare se qualcosa impedisce i movimenti necessari e limita la vista. La donna aveva rifiutato di pagare la multa e il marito, un macellaio halal, aveva convocato una conferenza stampa per protestare. Il ministro degli interni, Brice Hortefeux, aveva accusato il marito di essere poligamo e di frodare i servizi sociali. Brice Hortefeux è il ministro  che è stato appena condanato a 750 euro di multa per una frase che il giudice ha ritenuto “razzista” (di fianco a  un uomo di origine maghrebina, nel settembre scorso, aveva affermato: “quando ce n’è uno va bene, i problemi iniziano quando ce ne sono tanti”). In seguito alle accuse di Hortefeux, c’è stata un’inchiesta sul macellaio halal e la sua vita famigliare. All’inizio della settimana, l’uomo, la compagna multata per il niqab e una terza persona sono state poste in stato di fermo. Il terzo uomo è stato espulso oggi dalla Francia, perché non aveva il permesso di soggiorno, mentre l’uomo e la compagna sono stati rinviati a giudizio per frode ai servizi sociali. Il senatore centrista è stato quindi tempista nel presentare la sua proposta di legge, sull’onda di un fatto di cronaca che sta facendo discutere da settimane. L’uomo accusato di poligamia da Hortefeux aveva ribattuto che la sua situazione era assolutamente regolare, perché aveva una sola moglie ufficiale. Il resto erano delle “amanti”. E in Francia, aveva ironizzato, dove è scritto che non si possono avere delle amanti?