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FranciaEuropa

Una petizione per Jef Duval, Robin Hood dell’elettricità, minacciato di licenziamento

Il consiglio di disciplina della società Erdf, che in seguito alla ristrutturazione del 2008 distribuisce la corrente di Edf, ha deciso che Jef Duval, giovane impiegato di 23 anni, deve essere licenziato. Jef si è reso colpevole di non aver applicato il “sistema di servizio minimo” di corrente a una decina di famiglie che erano in ritardo nei pagamenti della bolletta della luce. Il caso risale alla scorsa estate e ha avuto luogo ad Arcueil, non lontano da Parigi. Da quando Edf si è ristrutturata e non è più un servizio pubblico come una volta, tutta l’attenzione è rivolta al guadagno. Quando una famiglia è in ritardo sul pagamento della bolletta, un agente si reca sul posto, installa il “servizio minimo” dove vengono erogati solo 1000 watt (servono per le lampadine, ma non per scaldarsi). Se dopo 15 giorni la bolletta non è stata pagata, allora Edf taglia la corrente del tutto. Jef non se l’è sentita di fare questo, perché ha visto le condizioni di vita delle famiglie, in situazione di grande povertà. Solo ad Arcueil, secondo la Cgt, tra giugno ed agosto del 2011, a 1245 famiglie è stata tagliata la luce perché erano morose. In Francia, sempre secondo la Cgt, ci sono tra i 4 e i 5 milioni di persone che vivono in una situazione di precarietà energetica, cioè spendono almeno il 10% del reddito per l’elettricità (con il nucleare in Francia è molto diffuso il riscaldamento elettrico) e hanno difficoltà a pagare. “Di fronte a questa situazione – dice la Cgt – gli agenti sono in prima linea e non sono dei robot, molti sono ancora legati alla nozione di servizio pubblico”. Secondo il sindacato, la direzione di Erdf “vuole fare del licenziamento di Jef un caso esemplare, perché prima o poi tutti gli agenti si trovano di fronte a situazioni analoghe”. Una petizione contro il licenziamento di Jef ha già raccolto più di un migliaio di firme.

  • http://www.ovierasolar.it Oviera

    è una storia molto toccante su cui sicuramente è molto difficile prendere una posizione definitiva.