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FranciaEuropa

Una legge a giugno sulla “morte dolce”

François Hollande ha ricevuto oggi il rapporto del medico Didier Sicard, che cinque mesi fa aveva ricevuto l’incarico di riflettere su una nuova regolamentazione della fine della vita. In campagna elettorale, Hollande aveva promesso nuove norme su un’ “assistenza medica per finire la vita nella dignità”. La maggioranza dei francesi – il 56% secondo un sondaggio – chiede un aiuto medico per morire nella dignità. Esiste già la legge Leonetti, che purtroppo è male applicata, ma che permette al paziente di chiedere l’arresto delle cure e di evitare l’accanimento terapeutico. Sicard propone il ricorso ai sedativi, cioè un gesto medico di amministrazione di oppiacei che portano al coma e accelerano la morte, quando il paziente in condizioni disperate lo richieda espressamente. Sicard prende in considerazione anche la possibilità di introdurre in Francia il suicidio assistito, cioè la possibilità data a un malato terminale di assorbire un prodotto letale, fornito dal medico ma non somministrato da lui. Esclusa invece l’eutanasia, cioé un intervento attivo del medico per mettere fine alla vita, come esiste in Belgio e in Olanda. L’obiettivo è di permette a un malato terminale “cosciente e autonomo” di “essere accompagnato e assistito” negli ultimi momenti della vita, evitando sofferenze inutili.

Per arrivare a queste conclusioni, che saranno esaminate dal Parlamento la prossima primavera, il professor Sicard non ha solo consultato gli addetti ai lavori (alla commissione per la redazione del Rapporto hanno partecipato medici, filosofi, giuristi ecc.), ma ha incontrato i cittadini in una serie di riunioni pubbliche. L’ospedale è molto criticato. E’ qui dove muore la maggioranza dei francesi. Ma negli ospedali, sottolinea il Rapporto, domina la volontà di realizzare delle performances tecniche. La volontà del malato non è sufficientemente presa in considerazione. Le cure palliative sono la principale risposta, che Sicard giudica insufficienti. Con la legge Leonetti, c’è la possibilità di “lasciar morire” attenuando il dolore. Ma per Sicard la nuova legge deve poter permettere, se il paziente lo richiede, di accelerare la  morte attraverso una forte dose di sedativi, decisione che va presa collegialmente, senza che il medico rischi di venire accusato di eutanasia.

L’Associazione per morire nella dignità già critica il Rapporto Sicard, perché lo ritiene troppo prudente. L’Accademia di Medicina, invece, ricorda che “nessun medico dovrebbe consentire a dare la morte”. François Hollande, prima di prendere una decisione definitiva, ha fatto  appello per un parere al Comitato consultivo nazionale d’etica.