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FranciaEuropa

Una donna omosessuale vince la battaglia per l’adozione

Il tribunale amministrativo di Besançon ha annullato ieri una decisione del Consiglio generale del dipartimento del Jura, che aveva rifiutato a una donna il diritto di adottare un bambino, con la scusa che è omosessuale. Emmanuelle B., maestra elementare, vive da vent’anni con Laurence R, psicologa sociale. Nel 2008, dopo due rifiuti del Consiglio generale, la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva condannato la Francia per discriminazione sessuale.

La sentenza di Besançon non dice che una coppia omosessuale ha diritto di adottare. Ma che la legge francese, che permette l’adozione ai single, deve essere rispettata, senza prendere in considerazione la tendenza sessuale. “Il tribunale ricorda con opportunità che non si puo’ rifiutare l’adozione con il pretesto dell’omosessualità – spiega l’avvocata della donna, Caroline Mecary – visto che la legge francese autorizza l’adozione per i celibi. La questione dell’omosessualità non deve essere presa in considerazione”. Per l’avvocata, questa sentenza dovrebbe “chiudere una volta per tutte il dibattito sull’adozione da parte degli omosessuali”. Secondo il deputato Verde Noël Mamère, che come sindaco di Bègle aveva celebrato il primo matrimonio in Francia tra due omosessuali, con il giudizio di Besançon, “il diritto si avvicina alla società”. Difatti, centinaia di bambini vivino in Francia in famiglie omosessuali, ma la legge non è chiara  per quanto riguarda i diritti dei due genitori. Mamère chiede una legge precisa: “è arrivato il tempo, per i politici, di dimenticare i timori e di uscire da una rappresentazione stupida della famiglia”. Il Consiglio generale del Jura aveva rifiutato l’adozione a Emmanulle B., con la motivazione dell’ “assenza di un riferimento paterno”.

  • http://www.impotenzamaschile.org/ enligne

    Grazie per articolo. Molto interessante.