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Rovesci d'Arte

Una detective-story per la Battaglia di Anghiari

 

Se davvero troveranno la Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, fresca e intatta, conservata dentro una fessura di muro, allora questa è la notizia del secolo. La perdita di quel capolavoro affligge infatti gli storici dell’arte di tutto il mondo e rimane a tutt’oggi uno dei misteri ancora non risolti. Da ieri notte infatti una equipe di esperti sta lavorando con una sonda endoscopica dotata di microcamera, nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze: il risultato ha confermato l’esistenza di un’intercapedine tra il dipinto di Giorgio Vasari e la parete retrostante, su cui potrebbe trovarsi la celeberrima e ritenuta perduta per 500 anni Battaglia di Anghiari. Le sonde sono state inserite nelle crepe del dipinto La Battaglia di Scannagallo di Vasari e le ricerche proseguiranno per tutta la prossima settimana, mentre per il verdetto bisognerà pazientare altri due mesi. Qualcuno già canta vittoria: «Mi aspetto che lo stato di conservazione dell’affresco sia buono o comunque uguale a come era quando la parete originaria fu coperta dal Vasari». Lo ha detto l’ingegner Maurizio Seracini, coordinatore delle ricerche, e che da 36 anni svolge studi mirati a trovare il capolavoro di Leonardo da Vinci. In realtà, l’affresco originario venne eseguito nel 1503 – l’artista vi lavorò per un anno con sei assistenti – con la tecnica a encausto e,a causa di una fonte di grande calore utilizzata per asciugarllo, i colori a cera si sciolsero, rovinando gran parte dell’impianto del disegno.

Anghiari è una cittadina vicina ad Arezzo dove il 29 giugno 1440 si affrontarono le forze fiorentine, alleate con il papa, comandate da Giampaolo Orsini, e il duca di Milano Filippo Maria Visconti, che aveva mire espansionistiche sulla Toscana.
Per celebrare la grande vittoria dei primi sui secondi e affinché si tramandasse il ricordo ai posteri, si ordinò a Leonardo da Vinci di affrescare tutta una parete, circa 25 m. per 6 m., rappresentando quell’evento, nella sala del Gran Consiglio a Palazzo Vecchio.