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Rovesci d'Arte

Una casetta eco-friendly a 25mila euro

Non ci sono solo archistar in giro per il mondo. Né è necessario continuare a edificare solo grattacieli e città-bolla come Dubai.
A ripeterlo da tempo è l’architetto irlandese Dominic Stevens: «la pratica dell’architettura non è che deve sempre fare rima con potere e denaro; è importante che lo spazio faccia anche comunità» predica, abbastanza inascoltato, nelle sue conferenze. Ma non si è arreso. Anzi, ha rilanciato e ha proposto una specie di kit per la ecocasa fai-da-te che trasmetterà su internet, a uso e consumo di tutti. In più, dalla rete, accoglierà le esperienze vissute dagli altri così da formare una specie di archivio e una «tradizione vivente» delle nuove techiche costruttive. Il mito di Stevens, classe 1965, è un certo Walter Segal, di origine ungherese, che già negli anni Sessanta inventò il suo kit per abitazioni eco-friendly, un modo per tirar su la propria residenza con tempi rapidi, materiali naturali e strutture sicure. Oggi Stevens sta dimostrando che in cinque settimane si può costruire una casa e spendere 25mila euro; se si deve acquistare pure il terreno si può arrivare fino a 60mila. «All’inizio volevo essere alla moda anch’io, come gli altri a Dublino», ha raccontato. Poi si è rinsavito ed è cominciata una nuova avventura. Punto di partenza, il rifiuto del capitalismo selvaggio e l’idea di promuovere una società mimetica alla natura. In Irlanda non è difficile: qui, il rapporto con la terra è ancora molto forte. Stevens ha anche pubblicato un libro, dal titolo inequivocabile, «Rural», per sponsorizzare meglio le sue utopie. Nel frattempo, lavora per la sua casetta, tutta in truciolato, fibre vegetali, bitume e legni di foreste locali, tagliati in modo da non generare rifiuti, se non in misura minima. Forse il nostro sindaco Alemanno, organizzatore di un mega-convegno per proposte su Roma con tante archistar messe lì come dessert, non lo conosce questo architetto non inquinante. Glielo faremo sapere com’è andata con la casetta di Stevens…

  • giorgio mariotti

    sono un ricercatore in bioarchitettura ed autocostruzione
    e vorrei saperne di più su questa tipologia costruttiva
    messa così sembra una figata
    ma le informazioni contenute non sono sufficienti a far capire nulla,
    infatti esistono molte soluzioni realizzabili a costi contenuti,
    e il mio lavoro consiste proprio nel metterli a confronto,
    come faccio ad avere altre informazioni?
    anche il costo totale non significa nulla se non rapportato
    ai metri quadri e/o alla cubatura, ai materiali impiegati,
    alla trapirabilità, all’isolamento termico, ecc ecc
    grazie
    giorgio

  • vincenzo

    Bellissimo. Condivido tutto di questo articolo. Un mito Stevens e cieco Alemanno e i suoi progetti mega. Sto vivendo a Barcellona questo anno e in una città tendenzialmente poco verde e in cui le archistar negli ultimi anni hanno inciso molto, sento molto la mancanza di una vita più sana, equilibrata e non inquinata. Utopia?