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FranciaEuropa

Una bella manifestazione per il matrimonio per tutti

Bella manifestazione a Parigi a favore del matrimonio per tutti, che l’Assemblea nazionale comincerà a discutere da martedi’. 400mila persone (secondo gli organizzatori), 125mila secondo la polizia. Nessuno voleva fare una “guerra delle cifre” con il corteo del 13 gennaio scorso, quello degli “anti” matrimonio, orchestrai dai cattolici, che aveva raccolto 340mila persone (e che poi gli organizzatori avevano gonfiato a 800mila e più). La manifestazione ha comunicato con spirito aperto e dignità un concetto semplice ma difficile: l’eguaglianza dei diritti. C’erano slogan divertenti (“Gesù aveva due papà”, “si’ al divorzio per tutti”, “una mamma ne puo’ nascondere un’altra”). Il clima del corteo non è stato per nulla rivendicativo o aspro, c’era molto buon umore, la pioggia del mattino si era fermata lasciando spazio a un primo pomeriggi di pallido sole. C’era una volontà di capire l’altro da sé,  il desiderio di comunicare un sollievo per chi ha subito discriminazioni. Tanti giovani. Semplicemente una “questione di civiltà”. Ha fatto seguito una serata impegnata al Rond Point. Da martedi’ la discussione del matrimonio per tutti passa all’Assemblea. La legge prevede il matrimonio e l’adozione. Per il diritto al ricorso alla procreazione medicalmente assistita da parte della coppie di donne gay, si dovrà aspettare  la legge sulla famiglia in primavera. L’opposizione di destra ha già presentato 5300 emendamenti per bloccare o snaturare la legge. Ma la manifestazione allegra e pacifica di oggi a Parigi ha dimostrato che la società è più che pronta, e impaziente, ad avere una legge che stabilisca l’eguaglianza e che tuteli i diritti dei circa 200mila bambini che vivono in famiglie omoparentali. Era palpabile, nel corteo, il sollievo verso una svolta di società, che finalmente riconosce l’eguaglianza di diritti per tutti nel campo famigliare.