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Popocatépetl

Un presidente elitista o etilista?

Lo striscione appeso dal deputato Gerardo Fernández Noroña nell’aula del parlamento giovedì scorso, che alludeva a un presunto alcolismo del presidente Calderón, sembrava solo una provocazione un po’ goliardica. Ma ha scatenato un vero effetto domino, a partire dal licenziamento di Carmen Aristegui, una delle migliori giornaliste messicane. Ora sono in discussione i limiti della libertà di espressione, la libertà di stampa, i concetti di autoritarismo e democrazia e – perché no? – se il presidente alza davvero un po’ troppo il gomito o no.

lo striscione incriminato

La faccia di Calderón con uno sguardo obnubilato e la scritta “Permetteresti a un ubriacone di guidare la tua auto? No, vero? Allora perché gli lasci guidare il paese?” erano il contenuto dello striscione incriminato, appeso dal deputato Fernández Noroña sotto la tribuna del Congresso in piena sessione.  La reprimenda del presidente della camera – e la rimozione dell’immagine offensiva, basata su una vox populi – non hanno fermato l’abbandono dell’aula da parte del gruppo parlamentare del Pan, il partito di governo, in difesa dell’onore presidenziale.

L’incidente sarebbe rimasto confinato nelle cronache parlamentari se Carmen Aristegui, enfant terrible del giornalismo d’inchiesta e di opinione, corrispondente Cnn dal Messico, non avesse sollecitato alla presidenza della repubblica, nella sua ascoltatissima trasmissione radio mattutina, di pronunciarsi in merito all’accusa/calunnia, ormai diventata notizia.

Apriti cielo. I proprietari di Radio Mvs, la dinastia dei Vargas, ansiosi per il rinnovo della licenza, hanno licenziato in tronco Carmen Aristegui, colpevole di “aver trasgredito l’etica professionale”.

La presidenza della repubblica ha smentito recisamente di avere a che fare con il licenziamento della giornalista e la soppressione del suo popolare programma.

Gerardo Fernández Noroña, esponente della sinistra vicino a Amlo (il presidente “legittimo” Andrés Manuel López Obrador), è un deputato del Partido del Trabajo non nuovo a questo genere di provocazioni. Ma quest’ultimo suo happening non è piaciuto neanche ad Amlo.

Carmen Aristegui è già stata “silenziata” tre anni fa, quando Radio W del Gruppo Prisa (lo stesso che controlla il quotidiano spagnolo El País) sospese il suo programma per aver denunciato le malefatte di Marcial Maciel, il pedofilo morfinomane con una sfilza di peccati lunga come la coda del diavolo, protetto da vari papi e fondatore dei Legionari di Cristo.

Scrive Jorge Zepeda Patterson nel suo blog (www.jorgezepeda.net) : “Io non so se Calderón ha un problema con il bere, ma certamente ce l’ha con la sua intolleranza. Il licenziamento di Carmen Aristegui da Mvs per le domande che la giornalista ha osato fare ci rivelano quanto lontani siamo ancora dal diventare una società democratica. Quello che ha fatto Carmen è stato assolutamente pertinente dal punto di vista dell’etica giornalistica: in qualunque paese democratico i giornalisti hanno l’obbligo di porsi domande pertinenti alla vita pubblica, compresi gli aspetti personali che influiscono sulla capacità di governare di un presidente.” (Ndt: ogni riferimento a fatti nostrani è davvero casuale).

E ancora: “Ma viviamo in un paese di simulazioni. In molti pettegolezzi da caffè, in conversazioni private in tutto il paese si è parlato di un presunto problema di alcolismo di Calderón. Che sia vero o no, il tema non l’ha inventato Carmen Aristegui.”

Intanto, mentre la rete pullula di messaggi di solidarietà per la “valiente y valiosa periodista” ed è già partito un boicottaggio contro Radio Mvs, nel parlamento statale di Nuevo León, i rappresentanti dei partiti di opposizione stanno sollecitando una dichiarazione ufficiale da parte della presidenza della repubblica. Saranno accusati anche loro di “trasgredire l’etica professionale”?

Carmen Aristegui
  • http://chiapasbg.wordpress.com Annamaria

    Che dire? Join the club!
    In quanto alla mancanza di libertà di espressione, solo pochissimi battono l’Italia, ed ora anche il grande tollerante México segue il nostro (sic) esempio.

  • http://disinformazia.ilcannocchiale.it Mauro Pigozzi

    … dev’essere una prerogativa dei presidenti “nani” quella di una certa idiosincrasia per la stampa libera e non amica… Probabilmente i problemi di altezza sviluppano una certa permalosaggine e autoritarismo!