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Un garantista in redazione, Sansonetti in Calabria

Dagli Altri a Calabria ora di Aquino e Citrigno. Due editori «mangia-direttori» al centro di mille polemiche e che puntano in alto. Piero Sansonetti va a Cosenza ma prepara il ritorno di Paese sera. E’ lui il nuovo direttore del quotidiano cosentino Calabria Ora. Già direttore di Liberazione e vice dell’Unità, dove è stato anche corrispondente da New York, attualmente dirige il settimanale Gli Altri. Da martedì arriverà nella sua nuova redazione, dove sicuramente troverà un clima rovente.

Ottomila copie medie, con picchi anche di 15mila nei giorni caldi delle inchieste sul caso Fortugno o anti-‘ndrangheta a Reggio, il giornale è nel caos dopo l’addio al vetriolo del vecchio direttore. Paolo Pollichieni si è dimesso meno di una settimana fa con un editoriale-denuncia contro la proprietà. Guarda caso, il 20 luglio Pollichieni aveva pubblicato alcuni articoli su presunti incontri tra il governatore del Pdl Giuseppe Scopelliti e alcuni boss delle cosche calabresi. Con lui se ne se sono andati due cronisti di punta minacciati dalle cosche, il caporedattore centrale e due vice, due capiservizio e il responsabile delle cronache politiche. In pratica tutta l’ossatura del giornale, che da allora è in stato di agitazione con il cdr sul piede di guerra.

Al centro delle polemiche le pressioni continue sulla fattura del giornale dei due editori, Pietro Citrigno e Fausto Aquino, imprenditori ex Psi molto «traversali» nelle amicizie politiche. Citrigno, in passato vicino a Nicola Adamo (Pd), ha interessi nell’edilizia e nella sanità privata convenzionata, è stato condannato in secondo grado per usura a 4 anni e 8 mesi. Aquino invece ha un profilo più «istituzionale»: è vicepresidente nazionale Piccola Industria di Confindustria, è nella giunta di Confindustria Calabria, ha interessi nel petrolio (è il distributore Agip in regione) ed è stato più volte candidato nelle liste di Lamberto Dini.

Insomma, il «gatto e la volpe» (così li chiamano i detrattori) hanno il profilo tipico dell’editore italiano: cemento, cliniche e appalti. Per difendere i quali spesso è meglio non essere troppo scomodi verso i potenti di turno, in questo caso il centrodestra. Aquino e Citrigno sono quasi degli Angelucci ante litteram. Non a caso ambiscono da tempo al grande salto nazionale. Dal gennaio del 2008 hanno rilevato «Paese Sera editoriale srl», la società editrice della storica testata romana della sinistra.

Un nome garantista e molto noto come Sansonetti (scelto, dicono gli editori in una nota, anche per la sua «indubbia moralità») potrebbe dunque essere un direttore-ponte per Calabria ora in attesa del ritorno (più volte annunciato) del nuovo Paese sera.

Il business plan stavolta pare in uno stadio avanzato (ci sarebbe anche un terzo socio) e il giornale potrebbe tornare alla luce a marzo: 28 pagine in uscita inizialmente solo nel Lazio e in Calabria (a panino con Calabria ora) con l’ambizione di allargarsi presto a Toscana e Campania.
Gli Altri in ogni caso non chiuderà e rimarrà autonomo, dicono dalla redazione. Ma con Aquino e Citrigno ci sarebbe già un accordo molto vantaggioso per la tipografia e in futuro potrebbe anche diventare un allegato settimanale del loro «piccolo impero» editoriale.

da www.ilmanifesto.it – uscito sul manifesto del 25 luglio 2010