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losangelista

Un folle all’OK Corrall

Jared Lee Loughner e’ uno squilibrato – i video testamenti lasciati su youtube paiono usciti da Donnie Darko e non sembrano lasciare dubi sull’eventuale diagnosi clinica. Il suo gesto e’ diventato politico quando davanti al supermercato di Tucson ha aperto il fuoco sul comizio di quartiere di Gabrielle Giffords  facendo strage di avventori, collaboratori e elettori della deputata democratica. Il gesto di uno sconsiderato, forse schizofrenico, si e’ cosi’ colorato di un contesto in cui la retorica conservatrice ha costantemente e irreponsabilmente intensificato i toni dello scontro politico.Giffords, democratica moderata in uno stato dalla forte deriva reazionaria col culto peripiu’ delle armi da fuoco, era stata gia’ precedentemtne minacciata, in particolare per il suo apoggio alla riforma sanitaria di Obama. Quela legge e’ un  utile metro per misurare la strategia repubblicana della tensione. Nel programma della destra, espicitato dalle propaggini liberiste estreme del tea party,  una tiepida riforma – poco piu’ di una revisione normativa della previdenza,  che rimane saldamente in mano alle assicuratrici private e alle loro esigenze di mercato,  e’ diventata un anatema contro la famiglia, la religione e la lberta’, una bestemmia contro i padri fondatori e un golpe totalitario su tutto cio’ che di sacro ha l’America. E il primo atto della nuova maggioranza republicana alla camera e’ stato il voto per abrograre la legge. L’ultimo atto parlamentare di Michelle Giffords era stato appunto il voto, venrdi’,  contro i repubblicani; il suo seondo a favore della riforma. Quando a marzo l’aveva votata per la prima volta aveva ricevuto minacce di morte – qualcuno aveva spaccato le finestre del suo ufficio distrettuale. Nulla a che vedere certo con le geremiadi repubblicane che per la tiepida riforma tacciavano Obama di comunismo e di nazismo. Una coincidenza sicuramente anche il diagramma operativo qui sopra diffuso l’anno scorso da Sarah Palin – grande sparatrice – in cui venivano indicati con un mirino gli stati in cui sconfiggere i democratici che avevano votato per la riforma. Uno dei tre mirini era per Giffords . Coincidenza forse anche i pacchi incendiari rinvenuti questa settimana a Washington, indirizzati a Janet Napolitano, ministro della sicurezza ed ex governatrice dell’Arizona. Lo stato di frontiera e’ anche in prima linea nello scontro politico sempre piu’ incandescente, alimentato senza scrupoli, come da tempo molti denunciano,  dagli strateghi conservatori. E’ in questo stato, l’ultimo dell’unione a adottare un giorno di festa per Martin Luther King qui,  che e’ stata varata la legge a tolleranza zero che criminalizza la clandestinita’, e’ in questo stato che celebra Wyatt Earp come padre fondatore che militanti del tea-party si sono presentati a comizi di Obama con a tracola le di armi automatiche  – amato simbolo di liberta’. Nulla comunque che possa aver colorato le farneticanti  illusioni di uno  squilibrato. Per questo  fra le contrizioni e le condoglianze per i morti di ieri sono gia’ pervenute numerose anche le lacrime di coccodrillo di chi non ha esitato a scagliare la pietra,  prima di nascondere la mano, armata.

  • http://claudiocossutrieste claudio cossu

    Una tragedia tutta americana,di una società dominata dalla violenza,dove acquistare un’arma è libertà,tutelata dal V emendamento,società a sfondo calvinista e pervasa da ancestrali tabù di natura sociologica venati da un falso senso religioso dove Dio è ancora della vendetta,degli eserciti.E la mentalità dellla nuova frontiera stenta a lasciare quelle lontane radici. Dove molti personaggi,rei solo di nuove idee hanno portato squilibri in menti deboli,strumentalizzate poi da gruppi conservatori e falsamente tradiziionalisti. Non da sottovalutare,da ultimo ,il fatto che l’attentatore era reduce dall’Afghanistan e ,quindi,facilmente manovrabile.

  • Simone

    Sottoscrivo quasi tutto quello che il suo articolo dice. Non sono d’accordo pero’ sul fatto che questa strage non abbia colore. Il colore ce l’ha, e la “colorazione” viene purtroppo da lontano. La prerogativa delle armi, della self-defense, dell’andare ai comizi con il mitra, e’ tutta, completamente repubblicana (nel senso di repubblicano americano, ovviamente). Armare una persona fino all’osso e’ repubblicano. Vendere un’arma come quella ad uno squilibrato e’ repubblicano. In Virginia comprare un’arma e’, letteralmente, semplice come andare a fare la spesa al supermercato. I repubblicani si sono sempre opposti a regole piu’ stringenti per la vendita di armi da fuoco e ai controlli incrociati. Il cosiddetto “background check” consiste solo nel controllo dei precedenti (che ovviamente vengono considerati in senso molto lasco). Quando uno schizofrenico disturbato, di destra o di sinistra che sia, compra una pistola come quella e uccide 5 persone, la colpa e’ di chi ha fatto in modo che gli fosse concesso. La colpa e’ di gente come la Palin. Sul message board del NY Post sono apparsi diversi messaggi del tipo: “Se i nostri governanti dessero ai cittadini la facolta’ di portare armi da fuoco in un posto pubblico (parco, supermercato, ecc.), l’aggressore sarebbe stato freddato prima ancora di sparare un colpo.” Basta con il prosciutto sugli occhi.

  • marco cerioni

    Non si finirebbe più di parlare dell’America. La loro storia, la loro politica estera, la loro organizzazione interna e il modello della loro società sono quanto di più aberrante vi sia nel pianeta. Obama rappresenta una eccezione che conferma la regola. L’America cambierà solo tra mille anni. Una Nazione che ha creato la sua fortuna sul sangue altrui, sulle guerre, sulla deportazione di schiavi, sullo sterminio degli abitanti originari del luogo, sui colpi di Stato ovunque, sullo spionaggio e sulla massoneria della CIA e dei Repubblicani che manipolano il mondo intero a svantaggio dell’oppresso e a favore dell’oppressore, e sul succhiare all’Africa (e non solo) risorse in cambio di armi e guerre quando già morivano di malattie e fame, una Nazione dove persino i più moderati sono contro ogni forma di stato sociale, non può e non deve essere presa a modello da nessuno Stato del mondo. E se la crisi economica che il loro stesso sistema ha creato finirà per distruggerli internamente, nell’economia, vorrà dire che dopo secoli giustizia è stata fatta, e che questo mostro non avrà più la possibilità di nuocere a nessuno. Mi auguro che vada a finire così. Da secoli tutto il male è venuto sempre da là.

  • marco cerioni

    Tralaltro, parlando del modello americano, si tratta di un capitalismo di tipo anglosassone, come quello inglese, italiano e di altri Paesi europei, dove vi è presente la contrapposizione di classe, che negli Stati Uniti non vede neanche la presenza dei sindacati dei lavoratori. C’è però in Europa un capitalismo sul modello tedesco-nord europeo a cui appartengono la Francia, Germania e i paesi Scandinavi, dove esiste una cooperazione-collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori, e se ne condividono gli interessi. L’America può arrampicarsi sugli specchi quanto vuole tra Repubblicani, Democratici e pazzi squilibrati che compiono una strage, ma non credo che la sua economia possa reggere alla crisi mondiale, così come tutte le economie mondiali di tipo anglosassone. Secondo me si salveranno da una crisi generata da un modello distruttivo di capitalismo (con delocalizzazioni e ricatti alla Marchionne) soltanto i Paesi su un modello di capitalismo dove membri dei lavoratori entrano nel Consiglio di Amministrazione delle aziende e decidono insieme agli azionisti cosa fare: in tempo di crisi si riducono gli stipendi, in tempi più prosperi si recupera quanto si era perso in precedenza: questo rende vana la lotta di classe e consente alle aziende di rimanere sul posto e soprattutto di puntare agli investimenti e alla qualità, rimanendo competitive in tutto il mondo (vedi Wolkswagen), mantenendo inalterato il livello occupazionale in loco. Non dimentichiamo che ci sono economie emergenti nel mondo, che credo detteranno legge nell’economia mondiale assieme a quei Paesi che vorranno collaborare con loro, a partire da chi ha un modello più “sano” di capitalismo. Il capitalismo cannibale potrà ancora per poco fare il cannibale, poi si divorerà da solo.

  • http://plutousa.blogspot.com pluto

    OT ma dove posso trovar il feed rss di questo blog? non dirmi che non c’e :)