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Quinto Stato

Un concorso da 150 milioni di euro

Indiscrezioni, precisazioni, proteste sul web e preannunci di ricorsi da parte delle associazioni dei precari della scuola che parlano di «bando eugenetico». Nelle ultime ore, il caos sul concorsone per la scuola si è moltiplicato a causa dell’assenza dei requisiti che saranno previsti. Proviamo a fare un pò d’ordine. 


Stando alle ultime indiscrezioni trapelate dal Ministero dell’Istruzione potranno partecipare i 165 mila iscritti nelle graduatorie ad esaurimento. Della partita saranno anche i docenti abilitati in precedenti concorsi a cattedre, per la precisione quello del 1991 e quello del 1999, oltre che i laureati in scienze della formazione che erano stati esclusi dai pasticci dell’ex ministro Gelmini. La rivista Tuttoscuola calcola che i pretendenti sarebbero circa 41 mila (20 mila abilitati dai concorsi e 21 mila i laureati).


Poi ci sono i laureati non abilitati, nè iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, che hanno conseguito il titolo entro l’anno accademico 2002/2003. Sembra che sia probabile la partecipazione dei laureati negli anni successivi, ma forse solo nel caso in cui le classi di concorso a cui fanno riferimento i laureati non abbiano un numero di abilitati sufficienti. La novità è che anche i laureati che nelle ultime settimane hanno partecipati ai disastrosi (e costosi) test di ammissione per i «tirocini formativi attivi» (Tfa) potranno partecipare al concorso. 


Il Pdl ha annunciato l’intenzione di ammetterli con «riserva», un modo per garantirgli un accesso preferenziale, necessario per risolvere un problema che presto sommergerà il ministero: il Tfa e il concorso rappresentano, infatti, due sistemi di reclutamento alternativi che dovrebbero generare altrettante graduatorie da cui le scuole attingeranno quando cercheranno nuovi insegnanti. Nel caso di un nuovo concorso, annunciato dal Ministro Profumo per la prossima primavera, gli abilitati del Tfa dovranno partecipare anche a quello? Oppure dovranno aspettare una chiamata in una graduatoria a loro riservata? 


All’elenco dei potenziali partecipanti si aggiungono anche i laureati (o diplomati nel caso degli insegnanti della scuola primaria) non abilitati, nè iscritti alle graduatorie ad esaurimento, ma con tre anni scolstici di servizio. Per loro è allo studio un canale abilitativo «ad hoc» e forse potranno accedere direttamente al Tfa senza prove selettive. Il costo previsto per il mega-concorso che coinvolgerà almeno 250 mila persone è di 150 milioni di euro. I posti vacanti sono 11.892. Non si conosce ancora la loro distribuzione su base regionale.