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Rovesci d'Arte

Un Bacon da “urlo” all’asta. 142,4 milioni di dollari

Dieci minuti quasi di guerra a colpi di milioni per aggiudicarsi il trittico di Francis Bacon dedicato a Lucian Freud (il pittore suo rivale da sempre), datato 1969. Poi, alla fine, l’ha spuntata un collezionista non identificato che ha mandato a combattere per lui nell’agone un dealer.
Alla Christie’s di New York, Bacon ha battuto ogni record e surclassato col suo prezzo anche l’Urlo di Munch (una delle quattro versioni) che era stato venduto nel maggio del 2012 per 119,9 milioni di dollari, divenendo così il quadro più costoso della storia. Adesso però l’artista irlandese ha superato tutti, con i suoi 142,4 milioni di dollari (che hanno superato largamente la stima iniziale, raddoppiandola praticamente). Larry Gagosian, il gallerista «squalo» come lo chiamano nell’ambiente, è stato costretto ad abbandonare la partita, rilanciando fino a 101 milioni di dollari. Un altro trittico di Bacon era stato venduto all’incanto da Sotheby’s all’oligarca russo a Roman Abramovich per 86.2 milioni di dollari, stabilendo un precedente record per l’autore. Fra gli altri top list, si segnalano Christopher Wool , Ad Reinhardt , Donald Judd e Willem de Kooning .
Fra le opere più care di un artista vivente c’è invece il Ballon Dog (quello arancione) di Jeff Koons, assegnato per 58,4 milioni dollari ad un offerente via telefono. A metterlo all’asta era stato il magnate della carta stampata Peter M. Brant.

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