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FranciaEuropa

Un anno di Autolib: un bilancio a mezze tinte

Autolib, cioè l’auto elettrica messa a disposizione dei cittadini, che si puo’ affittare con abbonamento annuo oppure di volta in volta a seconda della necessità, è una soluzione per ridurre il numero di veicoli e l’inquinamento delle città? La Bluecar prodotta da Bolloré  compie un anno. A Parigi ci sono 517 stazioni, che salgono a 706 con le cittadine della cintura, in tutto 4250 punti di ricarica per 1740 Bluecar in circolazione. Gli abbonamenti per un anno a 144 euro sono 16500, 3500 in meno rispetto alle previsioni, ma la città di Parigi spiega che se si addizionano le utilizzazioni caso per caso si arriva a 67mila, per un totale complessivo di 767mila utilizzazioni l’anno. Al comune sperano di arrivare il 31 dicembre all’obiettivo di un milione di utilizzazioni per il primo anno, visto che c’è una crescita del 15% al mese. “Ci vuole tempo per abituarsi”, dicono al comune. Ogni Bluecar viene utilizzata tre volte al giorno, poco se si paragona al tasso di utilizzazione del Velib’, le biciclette in sharing, ognuna 5 volte al giorno, con punte a 7-8 volte in estate. A Parigi, in altri termini, Autolib propone un’auto ogni dieci abbonati, mentre ce ne vorrebbero 75 per arrivare all’equilibrio finanziario, spiegano i Verdi, che criticano un servizio “costoso” e finora “inutile” per ridurre l’inquinamento e la circolazione di auto private. Ma il comune risponde che sono stati percorsi 7,6 milioni di chilometri con le Bluecar elettriche e che ci sono stati indubbi vantaggi per il rumore e l’inquinamento. L’abbonamento per un anno all’Autolib è più competitivo che possedere  una macchina privata: costa 144 ero l’anno più 12 euro al mese, mentre l’auto privata è sui 6mila euro l’anno (benzina, assicurazione, parcheggio, ammortizzamento del costo iniziale). La città di Parigi studia la possibilità di proporre sei mesi di abbonamento gratis per chi si abbona per un anno a Autolib e presenta un certificato di rottamazione della macchina privata a benzina. Bolloré ha accettato di prendere a suo carico 80 milioni di perdite. Ma i Verdi si chiedono: dopo il primo anno, chi finanzierà i buchi?

  • Spartacus

    Anche se l’esperienza ha avuto nell’immediato risultati alquanto dubbi, penso che sia da perpetuare e sviluppare. Secondo me non ci può ogni volta rinchiudere nel breve termine. È ciò che mi sorprende nella reazione dei Verdi, che pure dovrebbero essere abituati a ragionare sull “lungo periodo”.

  • https://twitter.com/iggy_oggy iggy

    ricordo che anche il servizio (pubblico, è bene ricordarlo) delle velib non prese subito piede, cioè pedale.. ma, ora, parigi, anche sotto questo punto di vista è invidiabile.
    anch’io non capisco i verdi che osteggiano.. e, per capire, cosa propongono?