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Quinto Stato

Tutto il potere ai presidi! Saranno sindaci, prefetti e manager

merito&sponsor a scuola

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Buona scuola a tutti. La svolta manageriale di Renzi non è nuova. Completa la riforma di centro-sinistra del 1997 sull’autonomia scolastica. Il suo Ddl è un mix di neoliberismo e autoritarismo, un marchionnismo molecolare.

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Non è passato inosservato il potere di reclutare i docenti conferito ai presidi dal Ddl “Buona Scuola”. Alcuni dei commenti letti sulla pagina facebook de Il Manifesto, non dissimili dalle migliaia su altre pagine specializzate, parlano di «neo-feudalesimo» e «clientelismo». La formula usata ad esempio da A. G. è esemplare nella sua durezza: «In un paese dove tutti fanno lavorare la moglie, gli amici, gli amici degli amici, mi sembra geniale: tanto parliamo di scuola mica d’avvenire per il paese». «Questa è una vecchia obiezione – ha replicato all’Ansa Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione nazionale presidi – Ma su 8 mila dirigenti scolastici in Italia ci può essere una mela marcia, ma non per questo bisogna bloccare le riforme».

I dirigenti scolastici potranno scegliere la loro «squadra» individuando i docenti che ritengono più adatti a realizzare i piani dell’offerta formativa (Pof). Questi docenti verranno pescati da «albi territoriali» creati dagli uffici scolastici regionali. In questi albi confluiranno i neo-assunti dalle graduatorie ad esaurimento (Gae), 100.701 persone, e i vincitori dei concorsi. Il governo ha stanziato 200 milioni di euro all’anno per un bonus ai docenti produttivi. Il dirigente scolastico assegnerà il bonus solo al 5% degli insegnanti «meritevoli» che si saranno impegnati di più a rispondere alle linee programmatiche da lui stabilite. Peseranno l’impegno personale e la valutazione delle prestazioni da parte del preside che sentirà anche il parere del Consiglio di Istituto.

Avere vincolato l’assunzione di un docente alla valutazione del suo curriculum è una decisione ispirata all’idea della «chiamata diretta» da parte dei presidi. Questa tentazione ha una lunga storia. La giunta regionale Lombarda provò a istituirla con Formigoni, ma nel 2013 la Corte Costituzionale bocciò la legge che attribuiva alla regione e ai dirigenti scolastici la scelta dei docenti (precari) attraverso concorsi locali. La riforma renziana aggira questa sentenza proponendo gli albi dai quali i presidi sceglieranno personalmente i loro candidato ideali.

La tendenza a rompere l’articolazione democratica degli organi scolastici, accentrando la vita scolastica nella mani di un preside-manager è nata con il centrosinistra e la legge Berlinguer sull’autonomia scolastica nel 1997. Da allora la scuola funziona come un’azienda. La sua azione è ispirata a criteri di flessibilità organizzativa, incentivi, valutazione da cui dipendono i fondi per gli istituti. Da allora il preside è un manager responsabile della gestione dell’offerta formativa e del «capitale umano» a sua disposizione. È responsabile dei Pof che offre ai suoi clienti. Studenti e famiglie scelgono la scuola che concorre con quelle vicine. Il centro-destra è stato organico a questo disegno quando propose il Ddl Aprea rimasto lettera morta anche per l’opposizione di studenti e sindacati.

È da quasi un ventennio che il dirigente scolastico si comporta da manager. Renzi completa questa parabola: gli attribuisce un potere economico (minimo) ma soprattutto quello amministrativo di scegliere il suo «staff». I docenti saranno l’esercito di riserva a disposizione di una casta di manager. La «Buona Scuola» è un mix di neoliberismo e autoritarismo, un marchionnismo molecolare.

  • Gavinu Dettori

    POVERA SCUOLA! …..sebbene ancora VIVA, per ESCLUSIVO merito dei DOCENTI.

    Ho iniziato a frequentarla 65 anni orsono,…. ma è stata
    sempre una Cenerentola.

    Sono stato alunno, docente e genitore,…. senza che mai
    comparisse all’orizzonte una scuola
    nuova,…. Ho imparato ad insegnare, affrontando la classe con il buon senso, senza
    mai aver fatto scuola di didattica. E’
    molto difficile il mestiere di
    insegnante ( il più duro e delicato che io conosca,…. conosco bene anche il
    lavoro fisico, che ho praticato da bambino). Ho conosciuto insegnanti
    intelligentissimi, che hanno superato brillantemente tutti i concorsi, ma non
    riuscivano a tenere attenzione dalla
    classe, e si esaurivano……

    Per questo è difficile esprimer una VALUTAZIONE del DOCENTE,….. se non nell’impegno
    complessivo del CONSIGLIO di CLASSE, attraverso la valutazione del profitto della
    classe.

    Nessun docente può permettersi di essere valutato
    negativamente, perché la scuola non è
    una fabbrica di pezzi meccanici che se vengono male potranno rifarsi. A scuola si
    valorizzano o si distruggono personalità, creando squilibri individuali e
    incalcolabili danni sociali.

    Per questo l’affidamento della valutazione della premialità
    del docente, ai Presidi, è un errore così madornale quanto incredibile in una
    così detta “ BUONA SCUOLA”, ma che non prospetta niente di alternativo, tutta
    incentrata a fare economia nella misurazione del compenso dei docenti e nella
    contrazione e soppressione delle classi,…..

    La paura e il fine della scuola, è stato quello
    dell’indottrinamento,…… per decenni il Ministro della Pubblica Istruzione è
    stato di provenienza politica del
    partito cattolico della “Democrazia Cristiana”.

    Le componenti laiche della società civile non hanno mai
    potuto incidere per farne una scuola di formazione libera,…

    La componente cattolica ha sempre prevalso e sebbene
    dominasse, non straripando, ha affiancato alla scuola pubblica, la scuola privata e confessionale, per i ceti dominanti;
    rivendicando peraltro i finanziamenti statali
    fino ad ottenerli da un ministro comunista ( Luigi Berlinguer).

    Oggi la scuola statale è a
    pezzi, ma le scuole private, anche non confessionali, rivendicano i finanziamenti,…. argomentando che ogni cittadino ha diritto
    all’istruzione ( giustamente), ….. come anche ogni cittadino ha diritto ad una
    vita dignitosa dopo la conclusione degli studi, da uomo adulto, …. ma lo Stato non ricorda
    di applicare l’art. 3 della Costituzione, ed alle scuole private non obbliga
    l’arruolamento dei docenti come richiesto nella scuola pubblica,…

    ART 3 “ Tutti i cittadini hanno pari
    dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,
    di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
    personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere
    gli ostacoli di ordine economico e
    sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
    impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione
    di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
    Paese”

    Così saremo
    disuguali, come in effetti lo eravamo anche prima di frequentare la scuola, e
    già dalla nascita.

    L’altra maggior preoccupazione riguarda la retribuzione dei
    docenti, la loro formazione e giudizio
    di merito. Ne consegue lo sminuimento
    della funzione docente,…… confrontandola ed equiparandola con altre funzioni
    lavorative, e nella retribuzione e nell’orario di lavoro,……

    Su questo aspetto ci casca anche l’opinione pubblica
    corrente,… non sapendo il male che si procura. Perché è pur vero che molti
    odiano la scuola già da studenti, (che poi si ripercuote nello sviluppo della
    loro esistenza, trasmettendola anche ai figli ),…. per essere incappati in
    qualche docente “antipatico “, …… la debolezza umana che è comune in ogni ambito lavorativo.

    Il danno maggiore di ogni pseudo riforma,fatte fin’ora, è
    che a livello ministeriale ci si concentra su aspetti marginali che riguardano
    la figura del docente, senza peraltro mai risolverla, spesso peggiorandola,
    nonostante l’esperienza del correre degli anni.

    Così, oggi, con
    questa ennesima falsa riforma,si crede di selezionare il corpo docente, e darne
    note di merito, affidandone il compito ai dirigenti ( ex Presidi ), dimentichi
    delle lotte fatte anzitempo nella scuola per l’abolizione delle vituperate,
    squallide, strumentali, clientelari “
    NOTE di QUALIFICA” , usate ad uso e consumo personale, nepotistico da parte dei
    Presidi, ingenerando un rapporto conflittuale
    e non collaborativo del fare scuola, proprio dalla stanza del dirigente,
    scaricando le energie del docente in
    posizioni di autodifesa, piuttosto che dedicarle alla didattica……

  • alko

    per favore…
    chi ha votato PD alle ultime votazioni (40% degli italiani alle europee) si astenga dal versare lacrime di coccodrillo nei commenti.
    e sempre per favore
    chi ha non ha votato Renzi a sinistra adesso vada in piazza come e possibilmente piu’ duramente di quanto c’era la Gelmini…

  • claudio

    Ora si capisce perché Renzo lo hanno messo li ! Forse per attuare il programma della destra?

  • alko

    ovvio … ancora c’e’ qualcuno che non lo sa?

    “PIANO B” :
    “se mi condannano lascero’ il governo nelle mani di un giovane che portera’ al termine il nostro programma”
    ve le siete scordate queste parole?
    e’ il giovane che diceva il Signor B secondo te chi era??…
    ti do un indizio…viene da Firenze

  • alko

    troppe parole:
    1) il personale docente e’ troppo, crescita italiana demografica sotto zero = meno assunzioni docenti nel futuro.
    METTETEVELO IN TESTA FARE IL DOCENTE IN FUTURO SARA’ DIFFICILISSIMO, CAMBIATE FACOLTA’ SE SIETE IN TEMPO.
    ILLUDERE I GIOVANI CHE STUDIANDO PER FARE I DOCENTI TROVERANNO POSTO E’ CRIMINALE.
    2)
    MERITO CALCOLATO SU TEST STANDARD NAZIONALI ANNUI DEGLI ALUNNI IN TUTTE LE MATERIE, IL PROF CHE NON INSEGNA BENE DUE PUNTI IN MENO SUL PATENTINO.
    3)
    APPUNTO PATENTINO A PUNTI…COME LA PATENTE DI GUIDA… BISOGNA PREMIARE IL MERITO E PUNIRE IL DEMERITO.SE NO NON CI SARA’ MAI GIUSTIZIA.
    LE TESTE DI CAZZO CI SONO ANCHE TRA GLI INSEGNANTI. O SIETE UNA CASTA INTOCCABILE…?
    4)
    BENVENUTI NEL MONDO REALE RAGAZZI DOVE SE NON LAVORI E PORTI RISULTATI OPPURE STAI SUL CAZZO AL CAPO E AI COLLEGHI VAI A CASA…IL MONDO E’ UN POSTO ANCHE CATTIVO…NON SON TUTTE ROSE E FIORI…
    PS:
    LA MOGLIE DI RENZI E’ UNA DOCENTE…
    SE STA BENE A LEI COMINCIATE AD AVERE DEI DUBBI SULL’INTELLIGENZA MEDIA DEI DOCENTI…NO SERIAMENTE.
    PS2:
    I GENITORI INSEGNANO AD ODIARE LA SCUOLA??? BELLA SCUSA COMPLIMENTI!!!
    E I PROF CHE FANNO POLITICA INVECE DI INSEGNARE E FOMENTANO I RAGAZZI CONTRO LE ISTITUZIONI CHE FANNO?
    MENO POLITICA E PIU’ INSEGNAMENTO.
    SOPRATTUTTO DA PARTE DEI PROF DI SINISTRA.

  • eleonora favaroni

    per parafrasare quello che Herbert Marcuse ha descritto nell “UOMO A UNA DIMENSIONE ” ci troviamo dinnanzi a una “confortevole levigata ragionevole democratica non-libertà”. una non-libertà che permea ogni classe sociale e ogni aspetto della vita sociale. ma esistono ancora dimensioni al di fuori: gli emarginati, i reietti,i disoccupati, coloro che non sono stati ancora fagocitati dal sistema repressivo. ” E’ solo per merito dei disperati che ci è data una speranza”. Eleonora Favaroni

  • Gavinu Dettori

    Alko ,…………….Troppe parole? Il problema non è troppe o poche parole, il problema è trovare
    una soluzione per la scuola!

    E questa non si trova
    con gli slogan, o sminuendo la classe
    docente, che seppur non tutti eccellenti, sono i professori, quelli che hanno tenuto in vita la scuola, che
    è l’unica palestra della formazione democratica della società.

    Questa questione del
    merito e della valutazione ( impossibile da fare per singolo docente, a meno
    che questi non sia palesemente disturbato psichicamente, … …. ce ne sono stati, purtroppo! ) alla quale è tutto attribuita
    l’importanza del fare una “ BUONA
    SCUOLA”, è un falso problema. Intanto, nella scuola, i bravi docenti ci sono
    sempre stati, insieme con i meno bravi,…… ma questo è un problema relativo che
    non ha mai preoccupato e creato
    incentivo o disincentivo, nel docente, nell’impegno dell’insegnamento, e che non si
    potrà eliminare quand’anche domani si
    selezionasse al meglio il corpo docente, perché se non si potranno e vorranno
    eliminare i docenti meno bravi, il problema rimane, ed è falso che incentivando
    i più bravi si faccia “ BUONA SCUOLA”.

    BISOGNA RICONOSCERE IL RUOLO DEL DOCENTE, dando alla scuola
    l’importanza che si merita nella società,
    destinando finanziamenti necessari ed incentivando tutto il corpo
    docente economicamente almeno al livello degli altri paesi europei.Ieri lo ha
    riconosciuto anche il Papa Bergoglio.
    Non nascondersi dietro il
    falso problema dell’orario di lavoro,…..
    già ampiamente superato rispetto al contratto e che nessuno riesce a valutare quanto il
    docente fuori dell’aula scolastica pensa
    al suo rapporto con gli alunni ed alla
    lezione del domani,….. ed al lavoro effettivo che dedica in casa per la
    preparazione,…. Perché a nessuna persona piace confrontarsi con qualcuno senza far valere i propri valori;……. E tanto
    meno al docente,che con la lezione
    frontale, con le classi di alunni, spesso ne incontra cento al giorno nelle varie
    classi e di varia età. Che il lavoro dell’insegnante
    non sia semplice, lo dimostrano purtroppo le statistiche, che dicono che nel corpo docente si trovano i lavoratori più
    soggetti all’esaurimento. Si sappia che l’insegnamento è una passione e quando
    lo stai espletando, lo senti come missione, perché volenti o nolenti stai
    educando, formando o diseducando una persona. D’altronde ( se si crede lavoro
    privilegiato) è uno spazio aperto a
    tutti color che vi si vogliano cimentare. E’ pur vero che se fatto con coscienza è il lavoro più bello del mondo; ma anche il
    più difficile e problematico, perche non stai lavorando un pezzo meccanico si
    direbbe, se lo si volesse accomunare a qualsiasi altro lavoro, ma stai
    plasmando una personalità, che anche se ti venisse male, non la puoi buttare
    via, ed i danni sarebbero irreparabili,….

    IL PROBLEMA NON E’ LA
    SELEZIONE DEL BRAVO DOCENTE ,TUTTI DEVONO ESSERE BRAVI. MA NON POTENDO ESSERE TUTTI ECCELLENTI COME
    SI VORREBBE, E’ ANCHE POSSIBILE RAGGIUNGERE UN BUON LIVELLO LAVORANDO UNITARIAMENTE NEI CONSIGLI
    DI CLASSE. Bisogna quindi riformare e
    dare responsabilità al lavoro del Consiglio di classe. Il profitto raggiunto
    dalla classe è la VALUTAZIONE DEL CORPO DOCENTE di quella classe. QUESTO
    OBBLIGO IMPEGNA OGNI DOCENTE A NON ISOLARSI DAGLI ALTRI E A DARE IL MEGLIO DI
    SE’ STESSO. Cercare e dare altre valutazioni di merito, significa sviare il problema della
    scuola.