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FranciaEuropa

Turchia e islam: lo scrittore Nedim Gürsel è stato assolto

Nedim Gürsel, scrittore di origine turca e di nazionalità francese, era sotto processo dal 5 maggio scorso, a Istambul, con l’accusa di aver insultato la religione musulmana nel suo ultimo romanzo, Le figlie di Allah, libro di successo in Turchia (che uscirà in Francia ad ottobre, dal suo editore abituale, Le Seuil). Ieri, all’ultima udienza del processo, è stato assolto. “E’ una buona notizia” commenta da Parigi, da dove ha seguito tutta la vicenza giudiziaria.

” Aspetto che il mio avvocato mi mandi i dettagli della sentenza – afferma – sembra che l’udienza sia stata molto tesa e polemica. Ma alla fine il tribunale ha deciso l’assoluzione. E’ un buon segno”. Il giudice civile doveva giudicare se lo scrittore, attraverso il romanzo, aveva “insultato pubblicamente i valori religiosi di una parte della popolazione”, cosi’ facendo, “minacciato la pace sociale” del paese, infrangendo l’articolo 216 del codice penale. Gürsel era stato denunciato da un “credente”, che aveva dichiarato di sentirsi offeso dai contenuti del romanzo, che parla in modo allegorico e immaginario dell’avvento dell’islam. Ma dietro questa denuncia c’era la mano del governo. La Direzione degli affari religiosi, una struttura che è sotto l’autorità del primo ministro Recep Tayyip Erdogan,  contemporaneamente alla denuncia,  aveva  pubblicato un rapporto dove accusava  lo scrittore di avere posizioni blasfeme contro islam. Gürsel aveva  risposto con una lettera aperta al premier Erdogan, pubblicata dal quotidiano turco Milliyet. “La sentenza – commenta oggi – è anche uno schiaffo della giustizia alla Direzione degli affari religiosi, un’istanza governativa che aveva fatto di tutto per farmi condannare”. Oggi, pur contento della “buona notizia”, che gli permetterà di insegnare all’università di Istambul il prossimo anno, Nedim Gürsel si preoccupa dell’ “immagine della Turchia” che ne esce “degradata” da questo processo contro uno scrittore, poco adatto a far progredire i negoziati per l’entrata nell’Unione europea.  Gürsel era già stato giudicato da un tribunale turco: si trattava di un tribunale militare, era nell’81, quando già aveva scelto di esiliarsi a Parigi. Sotto accusa, anche allora, il contenuto di un romanzo, il suo primo, Una lunga estate a Istambul.