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$tupidity

Un divertente pezzo sul Los Angeles Times sulle inattese fortune del New Jersey: lo stato natale di Frank Sinatra e di Bruce Springsteen sta a New York, al di la del Hudson River,  suppergiu’ come Marghera a Venezia: hinterland manifatturiero e antitetico contrappeso di cosmopolita raffinatezza. A lungo zimbello del paese come stato burino d’America, il Jersey, gia’ beneficiato dall’indotto come location criminosa dei Sopranos, ha trovato improvvisa vocazione come fonte inesauribile di soggetti per programmi reality. La cintura industriale-residenziale oltre-Hudson ha una popolazione fortemente italoamericana (noti con l’attuale  dispregiativo di “Guidos”) con una elevata immunita’ al buon gusto ed un alto tasso di schiettezza popolare, brillantina e vestiti leopardati – insostituibile materia prima cioe’ del reality di ultima generazione, balzata agli onori televisivi con la serie  MTV Jersey Shore.

Dopo il gran successo di quel programma  sugli italoamericani da spiaggia, il New Jersey e’ diventato nuova mecca per direttori di casting alla ricerca di volgarita’ idonea ai canoni del genere. La sguaiata pacchianita’ degli indigeni, villani, screanzati e maneschi che precedentemente era stata l’oggetto del ludibrio si e’ d’improvviso convertita in  una preziosa risorsa naturale e sullo stato sono calati, come scout calcistici su una campo parrocchiale a Buenos Aires, gli scritturanti. Se per la TV la stupidita’ e’ ormai un fonte pregiata di energia, il piu’ grande giacimento costeggia apparentemente  la tangenziale del Jersey Turnpike e i produttori sono decisi a sfruttarlo fino in fondo. Sta a vedere che ora oltre alla fuga di cervelli fara’ preoccupare anche l’esodo dei coatti.