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Islamismo

Tunisia, la sinistra vince nelle università

Vittoria schiacciane degli studenti di sinistra riuniti nell’Unione generale degli studenti tunisini (Uget) nelle elezioni per i consigli scientifici delle università. L’Uget (sindacato storico degli studenti) ha battuto l’Unione generale tunisina degli studenti (Ugte, islamista, messa fuori legge da Ben Ai) con 250 seggi contro 34. Gli islamisti (con l’appoggio del partito al potere Ennahdha) avevano fatto grandi investimenti in t-shirt, bandiere, manifesti in cui accusavano gli studenti di sinistra di essere anti-musulmani e sostenitore dell’ex-dittatore. Ma questa volta la propaganda islamista non ha funzionato.

  • http://nn manu

    ma cosa ne sà lei s.ra Sgrena della Tunisia? Questa è una brutta notizia…ma il tessuto sociale tunisino nn è solo universitario. Ricordo che in italia negli anni 70 erano le università i covi d’ indottrinamenti principale dei terroristi…

  • Paolo G.

    Bellissima notizia! Finalmente! I giovani sono la speranza, anche in Egitto, e per fortuna la Tunisia é una società giovane (in Egitto ad esempio il 70% della società é composto da giovani sotto i 30 anni, non mi sovviene il dato esatto della Tunisia ma é comunque all’incirca pari a quello egiziano)E probabilmente a questi popoli serve vedere cosa fanno gli islamisti al governo: sono un fallimento, un mucchio di incapaci bigotti, che al massimo sa qualcosa di ingegneria ma é totalmente priva di formazione umanistica, che non riesce ad avere un pò di visione politica: non sono fatti per decifrare la complessità, sono educati a vedere bianco e nero, e il bigottismo di cui sono inquinati danneggia seriamente il loro ragionare. Sono certo che la Tunisia sarà la prima a respingere la minaccia islamista e a farli scomparire o quasi come opzione ideologica….e me lo auguro di tutto cuore.

  • carlo carlucci

    La nuova fase di Egitto, Tunisia, Libia ha visto prevalere forze (islamiste) messe al bando dai precedenti governi. I giovani però hanno già manifestato, e le elezioni studentesche in Tunisia sono una riprova, la loro scelta di un governo ‘laico’ ma non nel senso di voler scimmiottare le nostre democrazie, la scelta è conforme a certi valori profondi insiti, e qui le parole veramente non sono adeguate, in buona parte del mondo arabo. Come diceva a Terzani un commerciante di Kandahar che stava chiudendo anzitempo il suo negozio:’Oggi Allah mi fatto guadagnare abbastanza, così posso andare a casa a godermi la mia famiglia e nello stesso tempo posso dirottare la gente che viene da me da altri venditori meno fortunati….(pausa)….Già, a pensarci bene ( fissando l”occidentale’ Tiziano Terzani), non è mica la religione che ci divide da voi, è che a voi i soldi non vi bastano mai e noi non vogliamo diventare come voi’.

  • Internauta

    La religione usata come arma ideologica rivela presto i propri limiti e anche la scarsa capacità di aprire un colloquio vero e rispettoso. Inoltre dietro la maschera di Dio ecco riapparire il sogno del potere, molto terra terra.

  • Paolo1984

    sono molto contento

  • alvise

    Se le elezioni studentesche rallegrano Giuliana, cosa dire del fatto che Al- Azhar e copti hanno ritirato i propri rappresentanti dall’Assemblea costituente dominata da Fratelli musulmani e salafiti ?

    Il Sinodo della Chiesa copta ortodossa ha ritirato il suo rappresentante, accusando i movimenti islamici di voler scrivere la costituzione con “un’unica mano”, dando un’impronta islamica radicale. Nei giorni scorsi anche il delegato della Corte costituzionale ha rassegnato le sue dimissioni. Questa notte il Consiglio supremo delle forze armate si è riunito per studiare una nuova votazione dell’Assemblea che tenga conto di tutte le parti sociali, politiche e religiose. La maggioranza islamista ha escluso dalla scrittura della nuova costituzione diverse parti importanti della società, fra cui la Chiesa cattolica.

    Il comportamento dei Fratelli musulmani e dei salafiti ha scandalizzato le autorità di al-Azhar. Ahmed al Tayeb, grande imam dell’Università, ha sottolineato che “lo spazio dato ai delegati in Assemblea sminuisce l’importanza di al-Azhar e non rispecchia il ruolo storico dell’ateneo nella società egiziana”.

    I Fratelli musulmani stanno mantenendo una finta posizione moderata per mantenere il potere e andare avanti con il loro programma di radicalizzazione del Paese. In questi mesi essi hanno detto solo menzogne”. Fino a pochi giorni prima delle votazioni, gli islamisti avevano garantito un’Assemblea fondata sull’intesa nazionale e non sulla maggioranza parlamentare. Oggi, Giustizia e libertà, braccio politico dei Fratelli musulmani, ha annunciato a sorpresa la candidatura alle presidenziali di Khairat el- Shater, tesoriere e organizzatore della campagna elettorale del partito. Dopo la vittoria alle elezioni della Camera alta i leader di Giustizia e Libertà avevano escluso un’eventuale candidatura per non monopolizzare la scena politica.

  • danilo

    Bella soddisfazione davvero!
    Mi ricorda il fatto che il mio condominio era in maggioranza antiberlusconiano…

  • giuliana

    a manu si vede che proprio lei è molto informato!!!!!

  • giuliana

    caro carlo sono appena tornata dall’Afghanistan e ti posso assicurare che di commercianti come quello di Kandahar se ne trovano ben pochi!!!
    giuliana

  • giuliana

    a danilo, ridicolo!
    giuliana

  • Internauta

    Commentare con tirata anticapitalista e parole da proprietari familisti… qui diremmo profondo nord, che è antidemocratico nelle sue fibre. Il male è sempre colpa di qualcun altro, invece quando si traveste da agnello e col paternalismo… via.