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Islamismo

Tunisia, insegnanti aggrediti da studenti islamisti

La notizia è apparsa su Facebook: un’insegnante della Scuola superiore di commercio di Tunisi è stata “aggredita violentamente verbalmente da studenti e studentesse” perché il suo abbigliamento non era gradito, ovvero non portava il velo. Questo è avvenuto subito dopo le elezioni che hanno visto l’affermazione del partito islamista En-nahda. Ma già una settimana prima del 23 ottobre, a una  insegnante della Scuola superiore di teologia a Tunisi è stato impedito dagli studenti di tenere il suo  corso perché non era velata. E gli studenti sembrano aver  vinto la battaglia perché l’insegnante non ha ancora avuto l’appoggio della scuola per riprendere il suo corso. Non si tratta di casi isolati, simili aggressioni si stanno estendendo anche alle discipline sientifiche che finora non erano state toccate da questi fenomeni islamisti.

tunisi 30 ottobre 2011

  • enrico

    Buongiorno,

    le scrivo da Tunisi dove vivo da 15 anni.

    fatti come quelli che Lei cita probabilmente stanno accadendo, prima della rivoluzione accadeva l’esatto contrario, ovvero che gli insegnanti che non glorificavano non dico Ben Ali, ma addirittura la moglie, venivano licenziati in tronco e passavano qualche brutto momento …

    ma arrivo al punto: mi scandalizza che una giornalista con la Sua esperienza citi FACEBOOK come fonte di notizie! a questa stregua possiamo scriver che e’ stato avvistato lo Yeti, che le madonne piangono sangue… molto piu’ semplicemente possiamo con certezza affermare che l’80 % dei cinquantenni che non vediamo da 20 anni sono rimasti “quelli di allora”

    si’ perche’ su FACEBOOK si mette mica la foto di adesso… si mette quella di 20 anni fa. Tanto per dire che FACEBOOK e’ del tutto inattendibile.

    E comunque sia in Tunisia le elezioni sono state democratiche, con meno brogli che in italia e la dura legge della democrazia e’ che una maggioranza di idioti comanda sugli altri…. succede anche in italia.

    Enrico

  • alvise

    Chi era che in Italia riteneva e si congratulava qualche mese fa che la rivoluzione in Nord Africa fosse “una primavera “?
    La democrazia non si regala. Il rispetto delle minoranze per noi non è un optional. Per la sharia , invece si !

    E se questa è la Tunisia, dove i Fratelli musulmani erano meno presenti che in altre parti, cosa dovremo attenderci dal Cairo, dopo le loro elezioni ? Avremo un’altra Algeria con fuga in massa dei copti ?
    Questo, gentile sig.ra Sgrena è “l’islam politico”, che a mio avviso – e oggi spero anche suo – non si può affrontare come è stata affrontata la Chiesa e i cristiani in Europa.

  • giuliana

    @enrico, intanto siccome cito la fonte e non credo che tutti i lettori siano idioti possono trarre le loro conclusioni. secondo: se non ci fossero stati i socialnetwork forse la rivoluzione in tunisia sarebbe stata per lo meno ritardata. Per arrivare alla notizia: domani mattina la Federazione generale dell’insegnamento superiore e della ricerca scientifica ha indetto una riunione per affrontare la questione.
    giuliana

  • giuliana

    @alvise io ero fra quelli che hanno apprezzato la rivoluzione tunisina e penso di poterlo fare anche oggi, nonostante la vittoria (per fortuna non schiacciante) di En-nahda. Molta gente ha votato per la prima volta nella sua vita, e magari erano vecchi di 90 anni. Non mi sembra poco. La lotta politica adesso in Tunisia esiste prima era impossibile, spero che i democratici traggano lezione da questa sconfitta e dai loro errori e possano recuperare quello che hanno perso in questa occasione.
    g-

  • enrico

    Gentile Giuliana,

    ma Lei davvero crede alla barzelletta della rivoluzione guidata dai social network in Tunisia? Guardi io non e’ che l’ho sentita raccontare, qui c’ero davvero, e sono uno che vive in periferia, non sto nei “quartieri alti” qui tutti sanno come sono andate le cose e che non e’ a caso, e neppure per via dei giovani incazzati che stavolta il fuoco e’ arrivato alle polveri;
    riguardo al fatto che la vittoria islamista non sia schiacciante… beh il 41,7 % come media nazionale ed il fatto che giae’ ci sia una coalizione di governo a me pare una vittora piu’ che schiacciante. Qui gi intellettuali si aspettavano al massimo un 25% ed invece abbiamo almeno un terzo della Tunisia dove Ennadha ha oltre il 50 %. Lei pensa che nel governatorato di Tataouine, al confine con la Libia, un 56 % a Ennadha ci renda tranquilli?

    Comunque citare le fonti non e’ per nulla sufficiente, non e’ giornalismo serio, e guardi Signora che io la vedo come Lei, solo che Facebook non e’ una fonte da citare, e’ qualcosa da neanche prendere in considerazione… come se un insegnante citasse come fonte la settimana enigmistica, trovo che non sia serio.

    al Sig. Alvise mi sento di dire che ciascuno a casa sua fa quello che vuole e magarisarebbe meglio ricordarsi che negli USA ci sono stati interi basati sulla teocrazia protestante. Alla fine l’europeo si occupa solo di misurare il taglio dei vestiti delle donne senza minimamente aver capito PERCHE’ qui la gente ha coscientemente scielto di votare per l’islam;
    la Tunisia si e’ trovata al bivio, con da una parte l’esempio di un’ Europa al fallimento econmico e morale, gli USA sepre piu’ ipocritamente guerrafondai… dall’altra qualcosa di nuovo.

    Enrico

  • Valter Di Nunzio

    Se degli studenti contestano l’abbigliamento dei professori questo è assolutamente non normale e comunque è indicativo di una tensione molto poco motivata. Tuttavia per completezza dell’informazione invito i lettori ad aprire il sito di Al-jazeera, dove avrete modo di vedere invece le aggressioni e gli incendi (non contestazioni o dissenso) ai danni di En-nadha, che ha legittimamente stravinto le elezioni e che invece di dichiarare la jihaad contro gli aggressori ha chiesto l’intervento della polizia tunisina. Questo è un vero segno di cambiamento. Per inciso, a Giuliana, se tutti i tunisini avessero potuto iscriversi alle liste il successo di En-nadha sarebbe ancora più massiccio e sono veramente pochi i leader democratici attualmente al potere che abbiano preso più del 41.5 in elezioni datutti considerate regolarissime. Invece il fatto che dei ragazzini contestino i professori avviene con motivazioni diverse in tutto il mondo ma con l’età passa. Benedetto Croce diceva, più o meno, che hanno il dovere di diventare vecchi….

  • carlo

    Lo scontro studente-insegnante che la sig.ra Sgrena riferisce da Tunisi non mi stupisce.
    I giornali francesi hanno spesso riportato fenomeno paragonabili , accaduti nei loro licei.
    Ovviamente non perchè l’insegnante non fosse velata, ma perchè uno studente “molto religioso ” inveiva contro di lei ( in genere avviene contro professoresse).
    La donna magari l’aveva punito per aver sostenuto che ciò che stava studiando era inutile. “Nel Corano c’è già tutto, a che mi serve studiare Kant o la storia di Francia” diceva l’alunno.
    Oppure non riconosceva la validità di principi e affermazioni che contraddicevano il suo libro santo.
    Questo è un film già visto !

  • giuliana

    @enrico lei può avere le idee che vuole e decidere quello che più le aggrada, ma le mie non sono invenzioni e facebook, con tutte le ambiguità del mezzo, ha avuto un ruolo e non me lo sono inventato io. Comunque a proposito della notizia che è quello che interessa non solo è stata confermata e il sindacato che si occupa dell’istruzione ne ha discusso ma per mercoledì ha indetto una manifestazione contro le aggressioni alle donne
    giuliana

  • giuliana

    @valter speriamo che prima di diventare vecchi non abbiano ammazzato i professori. Per gli elettori quelli che non si sono iscritti in stragrande maggioranza non volevano iscriversi alle liste elettorali per diversi motivi. Il 41 per cento è molto ma è su meno del 50 per cento dei tunisini maggiorenni. E poi il jihad, spero che se ne guardino visto che vogliono governare….

  • cristiano t.

    Non è assolutamente vero che la donna sia stata aggredita violentemente e non è chiaro cosa sia successo. Sono andato con un collega dell’Afp all’università e non c’è stato nulla di quanto affermato. Una bolla di sapone…

    Cristiano

  • giuliana

    grazie cristiano cercherò di sapere come mai il sindacato ha indetto una manifestazione….
    giuliana

  • cristiano t.

    Ciao Giuliana,
    non saprei…credo sia frutto della tensione che comunque è rimasta nel dopo elezioni. Ogni piccola cosa è buona per creare un polverone, come a Tazarka..

  • giuliana

    @cristiano a proposito di Tazarka hai visto che tutti i dipendenti dell’Eni in Tunisia stanno da ieri in sciopero per tre giorni …
    giuliana

  • eugenio lorenzano

    Le % come da varie ONG elezioni in Tunisia non sono state trasparenti al 100 come osservato da varie ONG, cmq sembra che il successo di Eh-nahda sia fuoridiscussione . Mentre ciò che ci deve far riflettere sonoi fondi sottobanco ricevuti dagli islamisti dalle monarchie del golfo ed in particolare dal Quatar che si sono particolarmente adoperati nell’assistere ed aiutare anziani, in digenti e malati in Tunisia come in Libia ed egitto. E’ forse questa la chiave di lettura di questo “successo” elettoraleislamista nella laica Tunisia

  • enrico

    Gentile Giuliana,

    mi spiace leggerLa con questo tono aggressivo.

    peraltro sottoscrivo quello che Le scrive Cristiano, ho chiesto lumi ad un amico, docente di Storia Medievale a TUnisi, e mi ha confermato che la pubblicizzata aggressione non e’ avvenuta.

    la informo anche che il sindacato UGTT sta disperatamente cercando una posizione politica, cosa che aveva parzialmente ottenuto con gli scioperi “selvaggi” di luglio e agosto, ma che ora si e’ dissolta nel nulla dopo le elezioni.

    al momento sono in corso: sciopero a oltranza degli uffici postali, scipero della motorizzazione civile e dei centri di revione automobili, scioperi a singhiozzo del porto di Rades, vari ed assortiti scioperi nelle societa’ a pertecipazione statale, blocco del sito ENI di Tazarka e sciopero del personale della manutenzione.

    il problema e’ che la base operaia sta iniziando a rifiutare l’ UGTT veccio “sindacato unico” del regime passato e questi si ritrovano ora come unica risosa di visibilita’ quella di indire manifestazioni di qualunque genere, la scorsa settimana era quella dei “feriti della rivoluzione” nel paesino dove abito ne stavano organizzando una per i diritti dei sordomuti (abbiamo in paese il centro di istruzione).

    ah.. a i dipendenti ENI stanno scioperando per ragioni del tutto diverse dal blocco del sito di Tazarka.

    io credo, Signora Giuliana, che Lei abbia informazioni molto sommarie, io non dico che le sue siano invenzioni, non si senta sotto accusa, dico solo che facebook non e’ un mezzo “ambiguo” e’ un mezzo che un giornalista non dovrebbe tenere in minima considerazione, Lei non si inventa notizie, pero’ prende per buone notizie che sono state inventate da altri.

    Guardi, or ora ho chiesto conferme a un altro amico insegnante di biologia e attivita di “Tunisie verte” mi ha detto che non c’e’ stata nessuna aggressione.

    Se lei crede a sconosciuti su Facebook, perche non deve credere a me, che se vuole posso darle nome, cognome e indirizzo mio e delle fonti sul luogo? forse io non faccio notizia?

    Cordialmente

    Enrico

  • giuliana

    @enrico mi sembra che l’unico tono aggressivo sia il suo. io non credo nella verità assoluta, e se una volta ho citato facebook non vuol dire che mi limito a vedere quello che trovo su facebook, la sua mi sembra semplicemente una prevenzione nei miei confronti: lei ha idee diverse dalle mie e soprattutto una sensibilità o insensibilità di genere che non è purtroppo una sua esclusiva. Ieri ho parlato con una persona (un maschio comune) che diceva di essere contento della vittora di En-nahda perché le donne violentavano gli uomini in Tunisia, li hanno privati della loro vitilità. Vede c’è anche chi va oltre le sue posizioni. Però smettiamola di fare delle caricature.
    giuliana