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Islamismo

Tunisia, donne che contano

Non tutte le immagini che arrivano dalla Tunisia sono preoccupanti come quella pubblicata nel mio precedente articolo (foto). Nella proposta per la legge elettorale infatti è passata la proposta della parità nelle candidatute (50 per cento donne e 50 per cento uomini, con l’alternanza un uomo e una donna) in vista delle prossime elezioni, le prime saranno il 24 luglio per l’assemblea costituente. Simili rivendicazioni sono avanzate anche dalle donne egiziane. Questo è il miglior modo per contrastare l’avanzata del fondamentalismo.

  • carlo

    una domanda (per sapere) alla sig.ra Giuliana:
    è passata in Tunisia anche una proposta per fare in modo che la sharia sia la legge di riferimento e ispirazione della nuova Costituzione ?
    Lo chiedo perchè in Egitto, nonostante i moti e i morti in piazza, questa è la proposta sulla quale i gruppi poltici stanno discutendo.
    Militari e Fratelli Musulmani sono ovviamente a favore.

  • giuliana

    a carlo non è il caso della tunisia
    giuliana

  • Ahmed

    Un po’ si, un po’ no, cara Giuliana.
    Come lei certamente ben sa, la mafia viene tramandata anche attraverso l’insegnamento delle madri, che si aspettano che i figli sappiano essere “uomini di pancia”. Eppure la mafia e’ una dis-cultura profondamente maschilista. Se le donne in lista sono come quella poveraccia che ci ha fatto vedere l’altra volta – che rivendicava il “diritto” a mettersi lo scafandro – allora siamo punto e a capo. E’ vero che l’islamismo colpisce ed umilia anche le donne, ma purtroppo non e’ l’unico difetto. Inoltre molte donne difendono e tramandano questa dis-cultura alle generazioni future, quasi volessero tramandare le violenze subite. E’ una lunga storia. Quando ci fu l’abolizione della schiavitu’ negli USA (1865), vi furono frotte di ex-schiavi che si trovarono disperati, perche’ dalla sera alla mattina erano diventati “liberi”, ma non sapevano come esercitarla, detta liberta’. Ed infatti ricaddero presto sotto forme piu’ subdole di servitude, soprattutto economica. Avevano una mentalita’ da schiavi, che era stata inculcata loro con la violenza, ma da cui era difficile emanciparsi. Nessuno nasce con una mentalita’ da schiavo, le persone nascono libere, eppure lo scafandro della servitu’ scendeva sulle loro coscienze fin da bambini e ci si abituavano. Ci vollero altri 100 anni per liberare le menti (the “black pride” movement).
    Non sono del tutto sicuro che se una donna venga eletta faccia necessariamente politiche per la liberazione delle donne. E’ forse piu’ probabile, ma non sicuro, soprattutto se brainwashed dall’ideologia islamica. La risposta, ancora una volta dovrebbe essere politica: no alle donne islamiste, si alle donne Socialiste.