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Napoli centrale

Tu sei nera, due voti di meno in geografia

 

Un 7 in geografia e una piccola protesta di una bambina di 12 anni, che brillante in tutte le materie pensando di meritare di più, almeno 9 come il suo compagno con cui aveva diviso il compito, si rivolge alla maestra per chiedere il motivo di quel voto più basso. L’insegnante è lapidaria: “Tu sei diversa, sei nera”. Da almeno due giorni l’istituto medio Giannone di Caserta, uno dei più rinomati della cittadina campana, è in subbuglio. Da quando la storia è uscita dalle mura della classe ed è finita sui giornali locali. A mettere sotto accusa l’insegnante sono due ragazzini, oltre alla protagonista dell’episodio razzista che hanno anche scritto davanti alla preside quanto raccontato ai genitori. Un coraggio, di uscire allo scoperto e confessare quello che da molti in aula è stato vissuto come un sopruso che però potrebbe riservare una lunga trafila di accertamenti. La maestra che per alcuni giorni non si è presentata a scuola oggi, infatti, al suo ritorno da un periodo di malattia ha parlato con la preside Maria Bianco per negare ogni addebito. E anche se qualcuno tra il corpo docente, pare abbia ammesso che la prof. già in precedenza avrebbe avuto problemi con le scolaresche e per questo negli anni gli è stato sottratto l’insegnamento di storia e italiano, lasciandole solo la cattedra di geografia, non basta per una sospensione. Così la dirigente scolastica fa il suo lavoro e alza barricate ammettendo che è il caso di fare chiarezza, ma difendendo l’istituto senza se e senza ma. “Questa scuola non è razzista – ha detto in mattinata ai giornalisti assiepati all’entrata del palazzo – noi siamo molto attivi nelle politiche di integrazione. Se l’episodio dovesse essere confermato, sarebbe gravissimo e l’insegnante se ne assumerebbe le responsabilità. Bisogna però verificare tutte le versioni. Almeno la bambina è serena, è una studentessa brillante. Naturalmente pensa di aver subito un’ingiustizia, ma ripeto prima di arrivare a conclusioni affrettate è giusto fare chiarezza”. Anche per questo il dirigente della regione Diego Buché ha deciso di mandare gli ispettori ad indagare sull’episodio.

  • Giamta

    Direi che va piu’ di moda il verde del nero, il verde della bile s’intende …….
    provero’ a dipingere mia figlie di verde prime di mandarla a scuola per vedere l’effetto che fa e il voto che prende in geografia ……..

  • francesca

    Caro/a Giamta se questo episodio di razzismo dovesse essere confermato, possiamo solo sperare di ascriverlo all’ignoranza di un singolo docente. Perché è inconcepibile mandare a scuola una bambina per farla umiliare così, quando da genitori si è convinti e fiduciosi di affidarla a braccia accoglienti che devono insegnarle non solo la geografia ma a vivere.

  • Chiara

    Gentili Signori,

    direi che, se é vero ció che é accaduto, la collega ha un problema. Io insegno in Germania in una scuola piena di scolari con un background straniero e cioé non tedesco. Da noi essere di colore non é neanche tanto originale. In questo caso presumibilmente é stato tradito ogni principio educativo, civico e morale. La funzione pedagogica svolta dagli insegnanti é troppo delicata per essere lasciata nelle mani di colleghi che non sono in grado di trasmettere il valore dell’uguaglianza.

    Cordialmente dalla Germania,

    Chiara