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losangelista

Triangle Shirtwaist: un secolo di morti sul lavoro

L’incendio della Triangle Shirtwaist factory il 25 marzo del 1911, rimane una delle peggiori tragedie sul lavoro della storia industriale d’America e l’incendio col maggoir numero di vittime a New York dopo l’11 settembre. Nelle fiamme sprigionatesi al settimo, ottavo e nono piano del grattacielo che ospitava la fabbrica tessile perirono 146 operaie,  perlopiu’ ragazze e giovani donne italiane e ebree est-europee, la maggior parte saltando nel vuoto dall’edificio che si affaccia su Washington Square, dato che le usicte di sicurezza erano chiuse a chiave. Una tragedia che fu anche atto fondativo del movimento labor sindacale americano: lo scalpore che segui’ risulto’ nell’introduzione di molte delle norme di sicurezza  rivendicate dalle union. Cento ani dopo la globalizzazione ha delocalizzato in posti come Cina e Bangladesh condizioni uguali a quelle di un secolo fa alla Shirtwaist, specialmente nell’industria tessile. Il centenario di oggi ricade durante lo scontro frontale che vede  attualmente contrapposti in molti stati,  lavoratori e amministrazioni repubblicane (vedi Wisconsin) decise a smantellare molte  delle conquiste sindacali  degli ultimi decenni. Proprio mentre la tragedia viene commemorata in numerose manifestazioni in tutto il paese, compresa questa nello stesso edificio newyorchese oggi di proprieta’ della NYU, il governatore del Maine ha ordinato la rimozione dal ministero del lavoro dello stato atlantico, di questo murale raffigurante battaglie e conquiste sindacali dei lavoratori “perche’ eccessivamente  anti-imprese”