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FranciaEuropa

Tre milioni di disoccupati, superata la barra del 10%

Rentrée dopo le vacanze difficile per Hollande e il governo Ayrault, entrambi in caduto libera nei sondaggi. Michel Sapin, ministro del lavoro, ha confermato che i disoccupati in Francia sono ormai più di 3 milioni, è senza lavoro il 10,4% della popolazione attiva. Per Sapin, la situazione è destinata a peggiorare nel breve periodo, ma più tardi potrà migliorare. “Ci vuole crescita per creare occupazione – ha detto – e cosi’ lottare veramente contro la disoccupazione”. I francesi cominciano ad essere delusi a a dare segni di impazienza, nei confronti di un governo che si muove con lentezza. Jean-Luc Mélenchon ha preso in giro la passività di Hollande, accusato di aver passato l’estate “tranquillou” (espressione della Francia meridionale). La crescita verrà dalle decisioni europee, pensano al governo, ma la promessa “revisione” del Fiscal Pact non c’è stata e l’aggiunta del Patto per la crescita appare molto debole. “Il cambiamento è per quando?” hanno chiesto dei lavoratori a Hollande, venerdi’. François Chérèque, della Cfdt (il sindacato più vicino al governo”, chiede di “accelerare le riforme”. A Force ouvrière propongono di “modificare la politica economica”. Pierre Laurent, del Pcf, suggerisce di adottare una legge per rendere illegali i “licenziamenti di Borsa” ed evitare cosi’ l’ondata di soppressione di posti di lavoro che si annuncia per le prossime settimane.

Ma il governo non lo farà. Il programma di Hollande propone 150mila “impieghi d’avvenire” tra il 2013 e il 2014 destinati ai giovani senza qualifica e il varo dei “contratti di generazione” il prossimo anno (sgravi di contributi per l’assunzione di un giovane a tempo indeterminato mantenendo al tempo stesso un senior come tutor), che ha l’obiettivo di 500mila posti di lavoro in cinque anni. Il 10 settembre parte la trattativa tra le parti sociali per la “securizzazione dell’impiego”, il nuovo nome sotto il quale viene chiamata la “flessibilità” nell’era Hollande.