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losangelista

Tony Scott RIP

La campata del Vincent Thomas Bridge che collega il quartiere di San Pedro (Los Angeles) a Long Beach, si slancia 90 metri sopra le acque del porto industriale – il vuoto in cui si e’ gettato Tony scott. Assieme al fratello-socio Ridley,  lui  e’ stato un pioniere di quel crossover da pubblicita’ a cinema che ha traghettato a partire dagli anni 80 una caratteristica  estetica dal mondo ipercinetico di spot e videoclip all’arena dei blockbuster ipertrofici. Mentre il senior partner nella Scott Free productions, Ridley , aveva esordito con progetto d’autore come I Duellanti per fare in seguito la storia sci-fi con Blade Runner  e Alien, il fratello minore Tony era passato quasi subito all’azione hollywoodiana rutilante e patinata  con Top Gun, Giorni di Tuono e Crimson Tide. Il suo stile era caratterizzato di un manierismo barocco che aveva spesso il sopravvento sulla narrativa, quasi un nichilismo estetizzante che poteva rasentare il ridicolo in film come  Domino o risultare inaspettatamente sublime nell’occasionale Man on Fire. Per quanto criticato lo Scott piu’ giovane era lontano dalla supponenza che a volte e’ imputata al fratello  ed era il  primo ad ammettere le proprie influenze:  “ho copiato tutte le mie scene di macchine preferite” aveva detto di Days of Thunder e di Nemico Pubblico aveva ammesso “volevo solo cercare di rifare La Conversazione di Coppola che ho sempre amato”. Per tutto il successo finanziario Tony Scott recenetemente era apparso notevolmenete invecchiato e aveva nello sguardo trasognato, un fondo di tristezza che raccontava, cosi’ ci pareva, un ‘dietro le quinte’ insospettato dietro la scintillante facciata  dei suoi film.

  • bozo4

    Chi prendera’ il suo posto? Se devo indovinare: uno con piu’ soldi e meno idee.