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Rovesci d'Arte

Tomba Tutankhamon chiude per sempre. Si visiterà solo una copia

Fra non molto tempo, la tomba di Tutankhamon – giovanissimo sovrano della XVIII dinastia che salì al trono all’età di 9 anni e morì a di 18-20 anni, forse a causa della malaria – tornerà a essere un luogo misterioso, sigillato nella sabbia del deserto. Solo pochi turisti fortunati potranno ancora vedere il vero luogo di sepoltura del faraone egiziano, nella Valle dei Templi di Luxor. A annunciare questa misura eccezionale è stato il segretario generale del consiglio supremo delle antichità egiziane Zahi Hawass: la tomba verrà chiusa ai visitatori per evitare che il suo ambiente intatto, affrescato meravigliosamente, si deteriori in maniera irreversibile. La misura di protezione drastica sarà applicata anche ad altre due celebri tombe faraoniche di Luxor, quelle di Seti I di Nefertari, padre e moglie di Ramses II, che regnò dal 1314 al 1304 a.C. Hawass ha spiegato che altrimenti «questi siti archeologici sarebbero totalmente distrutti nel giro di duecento anni». Secondo l’egittologo Basaam el Shamaa «l’umidità causata dalla respirazione e dal sudore dei turisti – in agosto nel paese le temperature superano i 50 gradi – danneggiano le tombe».
I visitatori e gli appassionati dell’Antico Egitto non resteranno però orfani a lungo. Il progetto dei conservatori egiziani prevede la realizzazione, a breve, di una vera e propria «valle delle riproduzioni». Esperti sono già al lavoro con i laser per preparare immagini e copie esatte di interni, decorazioni e dipinti, delle tre tombe, che saranno ricostituite nei dintorni, a uso e consumo dei turisti. Le tombe originali potranno essere ancora visitate da pochissimi privilegiati, specialisti di egittologia i quali però, ha avvertito Hawass, pagheranno «biglietti d’ingresso carissimi». Tutankhamon quindi sarà un «clone», finirà imbozzolato in un falso d’autore, sulla scia delle grotte preistoriche e dei graffiti rupestri di Altamira, in Cantabria e di Lascaux, in Dordogna.
L’archeologo inglese Howard Carver scoprì la tomba nel novembre del 1922, dopo aver scavato e abbandonato il sito più volte nel corso di decenni. Poi, in un triangolo dove aveva già lavorato parecchi anni prima, venne alla luce il primo gradino di una scala di accesso a un ipogeo. Qui erano precedentemente stati rinvenuti i resti (ritenuti archeologicamente privi di importanza) di alcune capanne costruite proprio dagli operai che avevano lavorato alla tomba del faraone.

  • Rossella

    Ciao Arianna. Che gran tristezza. Pensa che durante le vacanze di Natale abbiamo scoperto tra la polvere della casa in Casentino il mio libro di Carter sulla scoperta e Sofia lo sta leggendo ora! Avevo fatto un pensiero di andarci – superando la strizza da volo – e invece…. Ti abbraccio.
    P.S. Il tuo articolo di ieri su Toscani mi ha messo allegria, era davvero bellissimo.

  • Misia

    Ciao! Seguite anche il sito http://www.andymag.com/ è molto interessante e si trovano interviste a personaggi del mondo della creatività a 360°!