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Bar Condicio

Todos pistoleros. E pure un pochino ‘pistola’

C’era una volta un paese mite, che aveva il buongusto di rispettare, almeno nella comunicazione politica, la sacralità della vita. Altri tempi. La cosiddetta ‘Seconda Repubblica’ – per altri la repubblica dei secondi, ma è un’altra storia- non ammette deroghe al dovere di cavalcare gli episodi di cronaca violenta per farne carne da macello elettorale. Per creare consenso. La destra berlusconiana vinse le elezioni del 2001 e del 2008 anche cavalcano ad arte il tema della sicurezza, scientificamente montato dal sistema mediatico’amico’. Una scelta vincente, senz’altro. Due mesi di campagna elettorale sulla sicurezza, anche quando gli indici statistici dicevano che negli anni del centrosinistra i reati erano diminuiti. Potere dell’impatto emozionale dei singoli fatti. Peraltro ben veicolati. Oggi la destra populista di Salvini ci riprova e cavalca il drammatico episodio del presunto ladro ucciso a Milano in un appartamento per farne un martire della libertà di difendersi. E guadagnare consensi a buon mercato da un elettorato medio che si sente sempre più insicuro. Insomma più armi per tutti e libertà di sparare all’interno della propria casa. Una volta si diceva ‘todos caballeros’, oggi si passa al ‘todos pistoleros’. Sì, ma pure un pochino ‘pistola’. Cin!