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Rovesci d'Arte

Tintoretto va alla Biennale di Venezia

  La 54/ma Biennale di Arti visive di Venezia proporrà un mix di contemporaneo e antico, secondo la volontà della curatrice della mostra «Illuminazioni», la svizzera Bice Curiger. Saranno tre, infatti, le opere di Tintoretto, il pittore veneziano Jacopo Robusti (1518-1594), che saranno esposte nel Padiglione Centrale ai Giardini nella rassegna in programma a Venezia dal 4 giugno al 27 novembre. La direttrice le aveva tenute segrete ma adesso ha svelato l’identità dei quadri «sorpresa». Si tratta dell’«Ultima Cena» proveniente dalla Basilica di San Giorgio Maggiore, e di altre due opere conservate presso le Gallerie dell’Accademia, il «Trafugamento del corpo di San Marco» e la «Creazione degli animali», entrambe concesse in prestito alla Biennale. «Questi dipinti di Tintoretto, uno degli artisti più sperimentali nella storia dell’arte italiana, esercitano un fascino particolare per la loro luce estatica, quasi febbrile – ha dichiarato Curiger – e per il loro approccio temerario alla composizione che capovolge l’ordine classico e definito del Rinascimento. Le opere giocheranno un ruolo di primo piano nella mostra, instaurando un rapporto artistico, storico ed emozionale con il contesto locale». Una sfida da raccogliere?