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losangelista

“This is what change looks like”

“Eccolo il cambiamento” ha detto il presidente, parafrasando il suo sogan elettorale  dopo lo storico voto al parlamento che ha varato con 219 voti favorevoli (tutti democratici) e 212 contrari (tutti i repubblicani e una trentina di franchi tiratori) la riforma sanitaria. “Non e’ una riforma radicale ma e’ una riforma importante” ha aggiunto Obama  nella consapevolezza che la legge che estendera’ l’assicurazione sanitaria a 32 milioni di Americani che non l’avevano e’ assai meno del progetto che avrebbe affiancato una mutua statale all’arcipelago di “previdenza” a scopo di lucro. Sarebbe stata una svolta politica  e filosofica epocale nel paese dove il vangelo liberista, strumentalizzato dagli interessi degli assicuratori , vende la vantata “migliore medicina al mondo” solo al migliore offerente.

Un concetto di salute non come diritto ma come bene di consumo per chi se la puo’ permettere  che sembra impensabile ma che e’ l’amara relata’ come sanno i milioni di Americani rifiutati l’ammissione ad un pronto soccorso per fondi insufficenti sulla carta di credito. La riforma firmata da Obama si limitera’ ad imporre regole per limitare  gli abusi piu’ macrospcopici degli assicuratori ma, come abbiamo detto, e’ un primo passo e un importante vittoria del presidente  sulla destra fautrice di una campagna velenosa contro il suo partito.

  • paolo1984

    Sono molto contento che la riforma sia stata approvata, è un primo passo. La mia speranza è che non rimanga l’unico e che i repubblicani non riescano ad affossarlo dopo le elezioni di mid-term.