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Napoli centrale

The Cosentinos, il libro bianco

Solo l’altro giorno è arrivata l’ultima novità dal Pdl campano. A Castellammare di Stabia, ha scritto il quotidiano locale Metropolis nei  3mila iscritti c’è Filomena Fontana, moglie di Salvatore Belviso, pentito di camorra che con le sue rivelazioni ha chiarito anche alcuni punti oscuri dell’omicidio del consigliere Pd Tommasino. Prima c’era stato lo scandalo del tesseramento gonfiato  in provincia di Salerno e qualcuno sospetta anche in Terra di Lavoro. Le tessere sono arrivate a quota centomila e lo stesso Angelino Alfano ha dovuto ammettere che qualcosa non quadrava e ha bloccato il congresso provinciale la scorsa settimana.

Ma quella del partito di Berlusconi in regione è una storia costellata da scivoloni, a partire dal curriculum del suo ex coordinatore campano, quel Nicola Cosentino che più di una volta con i suoi voti e il suo potere in regione è stato determinante nel portare Silvio a Palazzo Chigi.

Il partito di Nichi Vendola si prepara alle amministrative – che in regione toccheranno a comuni importanti come Torre del Greco Pozzuoli, Aversa, Acerra, San Giorgio A Cremano, Torre Annunziata, Ischia – con un libro bianco proprio sulla piramide di potere che regge il Pdl. Si chiama The Cosentinos il testo redatto da Sel, non può non ricordare nell’impostazione di copertine I sopranos. Una parodia che viene ripresa anche nel sottotitolo: “L’educazione sentimentale del Pdl in Campania”. Ma a parte il booktrailer e l’ironia iniziale sfogliando le pagine l’argomento si fa serio  visto perché ruota intorno a una domanda inevasa: quali e quanti legami ci siano tra camorra e centrodestra?

“È chiaro che se andiamo a scavare dentro alcune biografie dei protagonisti di questa incredibile storia del Pdl campano, qualche domanda inquietante viene fuori – scrive nella prefazione Arturo Scotto – se le inchieste giudiziarie in cui sono coinvolti i Cosentinos fossero davvero confermate nei tribunali della Repubblica, ci troveremmo per la prima volta davanti a un quadro di completa sovrapposizione tra camorra e politica”. Per il segretario regionale non si tratta solo dell’accusa di concorso esterno che pende sulla testa del parlamentare di Casal di Principe, ma di una internità della criminalità organizzata ai partiti e alle istituzioni. “Abbiamo assistito nelle scorse settimane, d‟altra parte, a un ricatto vero e proprio che è stato esercitato sul parlamento italiano: la mancata autorizzazione alla richiesta di custodia cautelare per Nicola Cosentino da parte della Camera è il segno di un potere immenso”. Un potere, ed è anche la tesi del libro bianco che continua a essere esercitato da Cosentino su tutto il centrodestra italiano.

Il libro quindi ripercorre la storia politica della ascesa dell’ex sottosegretario dall’appoggio alla candidatura di Luigi Cesaro alle dimissioni dal ruolo di coordinatore, passando per personaggi noti e meno noti del panorama politico della destra partenopea. C’è il capitolo dedicato alla rivolta di Pianura sostenuta dal consigliere comunale Marco Nonno, quello delle note vicende giudiziarie che hanno portato a Poggioreale l’ex magistrato Alfonso Papa, gli interessi di Sergio De Gregorio iscritto da qualche settimana nel registro degli indagati per truffa nella gestione dell’Avanti insieme a Valter Lavitola, nonché una panoramica sul ruolo di Marco Milanese nel governo Berlusconi.

Il libro è distribuito da Sel piazza Giovanni Leone 6

Il booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=X91PlcGC3j0&feature=share

  • Acci

    Comunque, la storia di Noemi Letizia…Berlusconi andò a questa festa e i giornali si scagliarono contro di lui accusandolo di essere un vecchio laido bavoso (ciò che lo rendeva potenziale oggetto di ricatti, ciò che per un primo ministro era vergognoso etc etc). Quello che nessuno colse è che la villa dove si fece la festa è spesso usata per festicciole e incontri tra politici locali. Ho sempre pensato che il vero scopo di Berlusconi, andando lì, non era tanto incontrare la 18enne Noemi, ma dare un messaggio di appoggio alle imminenti elezioni provinciali, vinte poi da Gigi ‘A Purpetta.

    Che poi i provvedimenti più “memorabili” del governo Berlusconi siano stati lo scudo fiscale e il condono edilizio, dimostrano quanto l’operato del precedente governo fosse orientato a sostenere un blocco sociale di cui l’affare camorristico fosse una parte importante. L’abusivismo edilizio infatti è una forma di riciclaggio del denaro sporco e di evasione fiscale.

    Gli “oppositori” locali del Pd, intanto, procedevano con delle primarie annullate perché rivelatesi una truffa (Cozzolino, i voti di Secondigliano etc)…