closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Thanksgiving

Oggi l’America celebra Thanksgiving con  l’obbligatoria pietanza a base di gallinaceo maggiorato, con una ecatombe appunto di tacchini, la cui carne piuttosto insipida costituisce il piatto di rito per una ricorrenza singolare. Si tratta di un “seder”,  un pranzo rituale come quello del Pesach ebraico, cioe’ una cena ritualizzata in cui le pietanze (il volatile, il ripieno, i contorni di patate dolci e salsa di cranberry, le torte di zucca)  sono attentamente  ordinate nella preparazione, apparenza presentazione e consumazione.  Singolare anche il fatto che in questo paese intriso di religione, la festivita’ che commemora un evento legato alle sette protestanti integraliste sia in fondo del tutto laica. L’evento in questione e’ il pranzo, di ringraziamento appunto, offerto nel 1621 dai pellegrini di Plymouth Colony (quelli arrivati col Mayflower)  agli indiani Wampanoag  che li avevano nutriti durante il primo inverno salvandoli da una sicura morte. Decisone in retrospettiva fra le meno avvedute prese dagli indigeni dato il loro metodico sterminio intrapreso praticamente l’indomani e proseguito nei successivi due secoli di pulizia etnica per mano dei discendenti dei coloni. La festivita’ costituisce insomma una geniale revisione storica, il cui successo e’ legato proprio alla natura ecumenica di una festivita’ adatta a includere le moletplici realta’ culturali che formano la “pentola” etnica americana (ok, meno gli indiani, ma non si puo’ avere tutto!) in una “narrativa d’origine”, palesmente apocrifa,  di armonia fra i primi coloni e gli abitanti nativi del continente.  La festivita’ rappresenta anche il picco assoluto per spostamento di viaggiatori,  milioni dei quali si riversano durante quattro giorni su autostrade, in stazioni e aeroporti e per raggingere l’obbligatoria (e ritualmente traumatica) riunione famigliare per la cena. Cosi’ quest’anno la cottura del tacchino sara’ preceduta da un nuovo rito appena introdotto: la radiografia degli ospiti – quelli che prenderanno l’aereo per raggiungere l’arrosto infatti dovranno passare in un proprio microonde come per le nuove disposizioni sui body-scanner (boicottati dai soliti pignoli della privacy) – ora se solo istallassero le lempade abbronzanti potrebbero almeno fare un figurone a tavola.