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losangelista

Tesla

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Menlo Park e’ un ridente quartiere residenziale nel cuore di Silicon Valley, viali alberati, prati ben tosati, graziosi villini, jogger e studenti di Stanford che frequentano i caffe’ coi loro Mac. Eppure anche qui sono visibili gli effetti concentrici dell’implosione di Detroit. El Camino Real, il viale principale della cittadina e’ una specie di cimitero di concessionari auto; in meno di un chilometro ne sono una mezza dozzina svuotati con vetrine  impolverate e grossi cartelli affittasi piantati nelle aiuole. Uno di questi e’ stato invece rilevato  dalla Tesla l’unica societa’ che allo stato attuale stia commercializzando un automobile elettrica caricabile dalla presa elettrica di casa, capace di accelerare fino a 96 kmh in 3,7 secondi con un’autonomia di 400km. Daccordo , al prezzo di 110.000  euro si ratta al momento di un trastullo per ecologisti facolotosi ma rappresenta pur sempre agli occhi di molti un indicazione del possibile prossimo futuro. In particoalre lo e’ per il department of energy dell’amministrazione Obama che dovrebbe a breve elargirgli un credito di $450 milioni per ampliare la propria fabbrica e costruirne due nuove. Un finanziamento reclamato da molti alla luce dei miliardi sborsati ai dinosauri arrugginiti di Detroit e in linea con la dottrina Obama  delineata nel nuovo piano di normative auto-ecologiche ricalcate su quelle precedentemente implementate in California. O meglio quelle che in California avevano provato ad implementare prima di venire querelati dai costruttori appoggiati da Bush che aveva vietato la riforma. La via obamiana ad una nuova automobile americana ha la straordinaria ambizione di rompere l’assuefazione fatale della psiche nazionale a pickup, minivan e mostruosi SUV, personificazioni meccaniche di una cultura del consumo, dell’ostentazione e dello spreco. In questo rientra anche l’incentivo a aziende come la Tesla,  (nonche’, collateralmente, ad altre, come la nuova Fiat-Chrysler le cui presunte strategie di “miniaturizzazione” dovrebbero trovarsi avvantaggiate dal nuovo universo normativo) Naturalmente ci sarebbe una via ancora piu’ veloce ed efficace per ottenere simili risultati: tassare seriamente la benzina. Anatema, naturalmente, per qualunque amministrazione.