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losangelista

Tecnologia dei Consumi

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Abbiamo gia’ parlato qui del boom di Hollywood, il bottino incassato da Avatar ai botteghini mondiali ha siglato un anno di incassi record festeggiato dagli studios nel mezzo di una recesione che ha devastato praticamente ogni altro settore economico.  Vale pero’ la pena rilevare alcune tendenze dietro ai grandi numeri. Per la prima volta dal 2002 ad esempio i fatturati derivanti dall vendita di biglietti dei cinema hanno superato quelli provenienti dal vendita e noleggio di DVD, il cruciale aftermarket dell’editoria audiovisiva. E’ l’inevitabile effetto della concorrenza ai videodischi da parte di nuove piattaforme digitali on-demand e on-line, cioe’ la visione di film su siti come hulu.com (visibile per ora solo in USA) che adatta a internet il vecchio modello della TV: visione gratis ma con pubblicita’. Potrebbe funzionare;  almeno lo sperano le major che hanno disperato bisogno di supplire al declino dei DVD che sono (ma non per molto ancora) fonte  di piu’ della meta’ dei loro guadagni globali. Di questo e molto altro si parlera’ nei prossimi tre giorni al CES – la mega convention annuale di innovazione tecnologica dove di DVD non ci sara’ neanche l’ombra (al massimo ci saranno i dischi ad alta definizione Blu Ray). Dietro ai gadget diventati totem del consumo contemporaneo, in mostra a Las Vegas c’e’ lo stato attuale del complesso industriale audiovisivo.  Da un lato l’imperativo di espandere continuamente il mercato dell’hardware,  e dall’altro quello di controllare economicamente contenuti sempre piu’ polimorfi e atomizzati. Traduzione: indurre consumatori all’acquisto di gadet sempre nuovi su cui  commercializzare e monopolizzare contentuti. Cercando di non farsi sfuggire di mano una tecnologia che dall’avvento di internet si ostina a esibire una scomoda attitudine alla democrazia.