closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Tarantino Scatenato

il poster del film ispirato a Saul Bass

Abbiamo visto alcuni minuti di Django Unchained il film che Quentin Tarantino sta finendo di girare a New Orleans con Jamie Foxx e Cristoph Waltz. Quest’ultimo (gia’ l’efferato colonello Landa di Bastardi Senza Gloria) interpreta un enigmatico viandante europeo nell’America dopo la guerra civile. Si tratta di un cacciatore di taglie austriaco che libera uno schiavo, Django appunto (Foxx), facendo di lui un utile socio per rintracciare degli sgherri  al swrvizio di mercanti di schiavi di cui solo Foxx (Django) conosce l’identita’ e incassare cosi’ il prezzo sulla loro testa.  Le scene viste confermano che il regista torna qui a rivangare l’humus del b movie, il terreno impastato di Grindhouse e di rigurgiti di genere (specialemente italiani), in chiave raffinatamente cinefila. “Colto del culto” per eccellenza, appassionato di horror e di poliziotteschi, di erotici serie Z e di terrore seventies,  Tarantino mette ora le mani sul western italico, lo spaghetti, e in particolare sulle incarnazioni manieriste gia’ rimosse di uno o due gradi dai capositipiti di Leone. Nella fattispecie Django gia’ omaggiato in Le Iene con un remake della scena del taglio dell’orecchio. Ma di remake stavolta non si tratta anche perche’ il crepuscolre iperviolento di Corbucci era quasi un astrazione, spoglia di trama salvo la vendetta come trazione a senso unico. La versione di Tarantino sembra mantenere l’ossatura “revenge” – come gia’ Bastardi daltronde – per costruirvi un vero film. Django e il Dr. Schultz, cosi’ si chiama il personaggio di Waltz, arrivano nel sud schiavista delle piantagioni dove incappano in un giro clandestino  di combattimenti gladiatoriali fra schiavi gestito dai perfidi Don Johnson e Leonardo di Caprio,  e qui siamo dunque sul terreno di Mandingo di Richard Fleisher,  ma Tarantino  promette un film del tutto originale: “Non e’ Mandingo. Non ho niente contro i film di Fleischer, Mandingo mi piace come mi piace Emanuelle Bianca e Nera (un erotico di Mario Pinzauti, anche questo ambientato fra gli schiavi delle piantagioni, ndr.), ma non sto rifacendo quei film. La base sono gli spaghetti western e anche il ciclo dei “revenge movie”, certo, e anche i black western come Boss Nigger (un “blaxpolitation” del ’75, di  Jack Arnold, su due pistoleri neri nel West, ndr). Ma non solo questo, io ci vedo anche l’Anello del Nibelungo; il mio Django e’ Sigfrido e cerca la sua Brunilde”. Aspettiamo fiduciosi.

  • Paolo1984

    attendo con ansia!