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losangelista

Tampa: Il Repubblicano senza nome

L’apparizione che ha elevato la stucchevole pantomima della convention a elettrizzante spettacolo e’ stata la sua – il lupo solitario piu’ indipendente, il ruvido liberatrio che si diverte a stuzzicare Hollywood coi suoi film fuori dalle formule e le sue esternazioni repubblicane. Il  vecchio Clint stavolta l’ha fatta grossa, coronando una carriera di bastian contrario con la massima eresia: un intervento a sorpresa nel tempio di Mitt Romney. Uscito sul podio davanti alla gigantografia dell’Uomo Senza Nome, dopo l’ovazione, ha preso a parlare a braccio, senza teleprompter, perdendo occasionalmente (spesso) il filo. La prima impressione e’ stata quella di un signore anziano lievemente smarrito che ha fatto temere il peggio per lui, ma Clint e’ andato avanti imperterrito, elencando le ragioni per cui e’ ora di cambiare, ‘i politici lavorano per noi, quando non fanno bene il lavoro li dobbiamo mandare a casa’: un “citizen politician”, “Mr. Clint Goes to Washington” come un suo personaggio o uno di Jimmy Stewart in un film dell’amico e mentore Frank Capra.  Graffiante anche, sarcastico  nelle battute contro la casta e certo, contro Obama con cui e’ stato feroce, improvvisando un bizzarro numero cabaret con l’aiuto di uno sgabello vuoto accanto a lui, un dialogo  immaginario con un presidente invisibile: ‘adesso parlo io, lei zitto’, ‘cosa vuole che dica a Romney? Certo che non lo faro’. Eppoi come fa a farsi da se quella cosa li? Non  e’ fisicamente possibile’. Davanti al pubblico in visibilio ma ogni tanto un tantino  a disagio  per lo sprezzo proprompente verso  l’ordine, gli ordini, costituiti, Callaghan ha inscenato un happening situazionista di cui Obama, schernito senza pieta’, e’ stato l’agnello sacrificale. Sicuramente il momento piu’ memorabile di tutta la tre giorni di Tampa, non fosse altro per la spontaneita’ di uno, l’unico, che chiaramente della scaletta se ne infischiava. Finale a botta e risposta con Clint che intonava “Go Ahead” e la folla i coro: “Make My Day” – solo la traduzione italiana (Coraggio, fatti ammazzare) sarebbe risultata piu’ surreale.