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losangelista

Sweetness

Non rivelera’ forse segreti di stato Condoleeza Rice nella biografia famigliare Extraordinary Ordinary People che esce in questi giorni in America, ma intanto nelle interviste promozionali  ha fatto luce su  un mistero che per anni ha assillato milioni di americani e non solo: da dove diavolo e’ potuto uscire un nome come Condoleeza? I genitori della Rice, un ministro presibetriano e un’insegnante,  erano certamente coraggiosi anticonformisti che hanno spinto la figlia unica ai migliori studi ed al successo sullo fondo della Alabama razzista degli anni 60; erano anche appassionati di musica classica (la Rice infatti fu istruita da pianista) e all’atto di scegliere il nome della secondogenita come molti hanno pensato all’annotazione classica italiana come naturale fonte di ispirazione. Dopo aver scartato Allegra (e immaginiamo Andanta) hanno trovato che “con dolcezza” facesse al caso e con una lieve modifica fonetica per rendere il nome pronunciabile al loro paese hanno preso la fatidica decisione. Un nome ne converranno tutti, che ha calzato davvero a pennello la dolcissima ex segretario di stato di Bush.

  • marco cerioni

    Al di là di questo nome, vorrei sottolineare un altro fattore importante che sta accadendo. I talebani, la forza più estremista dell’islam, sembrano aver deciso di dialogare con la coalizione in Afghanistan, e riconoscere lo Stato di diritto Afghano. Questo significherebbe anche la fine di molti scontri tra sunniti e sciiti in Iraq e il riconoscimento anche dello stato Iracheno, il che potrebbe spegnere i bollori dell’Iran e di tutto l’islam, permettendo a questi popoli di progredire, e migliorando le opportunità di pace in medio oriente. Se a questo seguirà un’America che, come sembra dalla volontà di Obama e dalla voce del Segretario di Stato Illary Clinton, vuole costruire “ponti di pace e di comprensione”, avremo un Occidente che aiuterà in breve anche l’America latina, l’Africa e l’Asia a sfamarsi ed emergere e a salvarsi. In poche parole, il mondo sembra stia migliorando da tutti i fronti, e anche la presunta alleanza tra Russia, Cina e India non interferira’ con il nuovo assetto mondiale perché non ne avrà alcun interesse, e si potrà risolvere qualsiasi crisi economica, militare e sociale tra tutti i Paesi del Mondo. Fidel Castro sta riconoscendo i suoi errori, ed è ora che li riconosciamo tutti. Ma quel che più conta è che sembra che questo mondo pazzo, tanto pazzo non sia, perché basta uno che comincia e tutti lo seguono, perché tutti abbiamo un cuore, e non ci sarà più contrapposizione e durezza tra il “nemico” o “l’amico” comunista, islamico o non. Saremo tutti uguali. E poco importa, di fronte a tutto questo, un processo a un 74enne in Italia! Svegliamoci! Smettiamola di contrapporci! Questo è il nuovo Risorgimento del Mondo e dobbiamo collaborare tutti, senza considerarci nemici. Alla fine, in un mondo così giusto e con molti meno problemi (soprattutto senza più miseria, malattie, morte, guerre) anche grazie al progresso scientifico, saranno gli uni che aiuteranno gli altri, e se in Europa molti Paesi stanno attraversando momenti di crisi ideologica, tra extracomunitari e spiriti xenofobi e omofobi e via discorrendo, con tutta la marmaglia di discorsi politici e mediatici che ci invadono, sarà l’America, sarà la Russia, sarà il mondo intero a condurci tutti alla ragione. Io ho visto 33 minatori in Cile uscire salvi e in salute dopo mesi che stavano sotto le viscere della Terra, e ritornare alle loro famiglie. Non posso non essere ottimista. Tutti abbiamo un cuore in fondo, quindi tutti vogliamo il bene. Allora basta contrapposizioni e shifezze, semplicemente crediamo nel bene del mondo, e nell’amicizia tra i popoli e tra noi. Dobbiamo imparare l’arte del lasciar perdere, del perdono, e dell’amore tra di noi, perché come diceva Obama: “Yes, we can”! And we just have to believe in, ‘cause it will be real. Io ci credo!

  • marco cerioni

    Avevo avuto uno slancio di entusiasmo alla notizia data dalla stampa di allora su una presunta volontà dei Talebani di trattare. E da lì, il tutto collegato con la buona politica di Obama, avevo avuto uno slancio di ottimismo per il mondo intero, ipotizzando tutte le cose che ho detto e un progressivo distendersi di tutte le tensioni e i focolai di guerra (che sono tutti basati su chi è pro o contro l’occidente, per motivi religiosi o politici), quindi anche di un ipotetico occidente che aiuta il terzo mondo a guarire ed emanciparsi. La vittoria dei Repubblicani nelle elezione di Mid-term mi ridimensiona un po’, del resto il Mondo non si cambia. In ogni caso, la recente “apertura” di Obama all’Islam rimane un segno positivo, e in due anni di mandato questo Presidente ne ha fatte di cose buone. Purtroppo è in Europa che c’è un fascismo odioso e se le cose migliorano da una parte, peggiorano dall’altra. In poche parole la coperta è sempre troppo corta, e c’è ben poco da entusiasimarsi. Il mondo non si cambia, è da ripeterlo.