closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Susan Sarandon: è il mio papa

Alias Sarandon 2 copy

Susan Sarandon promuove The Meddler un film “indie” in cui interpreta la madre di una millennial nevrotica. Ma in realtà l’attività che assorbe di più sin dalle primarie dell’Iowa è l’impegno a favore di Bernie Sanders che accompagna e spesso introduce ai comizi. “Trovo meraviglioso ciò che ho visto nei tanti stati in cui sono stata con Bernie,” dice a Los Angeles. “Vedere gente che torna a parlare di problemi veri durante un ciclo elettorale. Non c’è mai stato in vita mia, ne credo ci sarà più, un latro candidato così indipendente dai finanziamenti dei poteri forti – Wall street, Monsanto, fracking…”

A gennaio Sarandon è stata a Lesbos con un gruppo di volontari con cui ha girato questo filmato navigabile in  realtà virtuale.

Nel giorno della visita del papa a quella stessa isola ci ha detto: “Mi piace questo papa, questo papa “populista”. La sua enfasi sui poveri e su come siamo tutti uguali, al sua lotta contro il razzismo e le recrudescenze che stanno fomentando la sofferenza nel mondo, sono davvero importanti. E la sua umiltà – certo è un papa e non sarà per i diritti dei gay – ma ciò che ha fatto è importante. Poi io sono nata il giorno di San Francesco, un santo meraviglioso. Trovo che il dialogo iniziato da questo Francesco sull’inclusione e sul rendersi responsabili del prossimo sia essenziale….lavare I piedi ad un musulmano, questo è progresso! A volte temo per la sua vita per ciò che ha fatto per ripulire le finanze del Vaticano e contro la pedofilia…Non avrei mai pensato che tutto ciò sarebbe potuto avvenire a questo punto nella storia della chiesa. Ha ridato nuova vita alla chiesa.”