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losangelista

Superbowl degli spot

http://www.youtube.com/watch?v=_PE5V4Uzobc&feature=player_embedded

Superdomenica ieri, quindi come di consueto finalissima del football ma momento altrettanto cruciale per l’industria pubblicitaria. Secondo un rito che di per se attrae un popolo di tifosi, appassionati e blogger, durante il superbowl sono passati gli spot piu’ luccicanti, appositamente prodotti per la grande partita. Prodotti piu’ gettonati come al solito, i punti fermi dell’universo consumista maschile: birra, elettronica e auto. Queste ultime in particolare. In linea con la ripresa espressa negli utili recentemente resi pubblici i big di Detroit non hanno lesinato sui budget – dagli effetti speciali di una citta’ rasa al suolo dopo l’apocalisse profetizzata dai Maya (in cui funzionano solo i pick-up Chevrolet), gli stunt alla Jackass per un’utilitaria “young” sempre della General Motors, e una seduttiva pubblicita’ Fiat-Chrysler in cui un giovane succube target viene sedotto, appunto, da una 500 Abarth con le sembianze antropomorfe della top model Catrinel Menghia. Tutto molto atletico e patinato come daltronde il half-time show di una Madonna tonica e pop, perfettamente in sintonia con tutto lo show – football, spot, audience, bandiere e pom pom –assurdamente grandioso come esige la tradizione. E in tema metalmeccanico e altrettanto magniloquente e’ stato lo spot clou della serata – praticamente un lungometraggio (2 min) della Chrysler intitolato Half-Time in America e interpretato da Clint Eastwood, un vecchio Gallaghan che con voce arrugginita ci apostrofa con un memorabile: “e’ l’intervallo in America”. Segue un piccolo capolavoro di messaggistica “ispirazionale” sulla crisi che attanaglia l’America a partire dai settori industriali come l’auto. Non a caso “Detroit ne sa qualcosa” ma la citta’ e’ tenace come l’acciaio che forgia nelle catene di montaggio e se, come ha dimostrato, ha saputo uscirne, anche il paese ce la puo’ fare. Il video e’ una sequel di un primo spot celebratorio dello spirito di “Motown” (“Imported from Detroit”) interpretato lo scorso anno da Eminem, ma per come impiega il personaggo Eastwoodiano potrebbe da oggi comparire di diritto nella filmografia matura dell’attore. Nel finale, in primissimo piano, luomo senza nome ci inchioda col famoso cipiglio e ci spiega: “Questo paese non puo’ essere messo al tappeto con un pugno. Si rialza subito. E quando lo faremo il mondo sentira’ il rombo dei nostri motori. E’ intervallo in America e sta per cminciare il secondo tempo”. Retorica magistrale e roboante, piu’ spot elettorale che pubblicita’ per macchine (e un implicito elogio del bailout di Obama) che non a caso ha fatto esclamare a un blogger: “ma dov’e che si puo’ votare per Clint, dannazione!”. Ah si, intanto sul campo hanno vinto i Giants.

  • Steven G

    Per fortuna il Football-USA non mi interessa anche perche’ lo trovo tanto noioso quanto il Baseball !

    Ormai guardo la tv molto poco e quel poco d’interessante che c’e’
    viene interrotto cosi’ spesso che alla fine non ce la faccio piu’
    e chiudo il televisore. Per fortuna ci sono i libri (veri, NON digitali).

    Saluti
    Steven G

  • Massimo l.

    Be’ il football sara’ noioso ma lo spot di Clinton e’ fantastico. Ciao Luca vecchio amico mio…

  • f

    uhmm… Eastwood, ma non era quello che diceva:” se volevi delle garanzie avresti dovuto comprarti un tostapane”?

  • Luca

    ….e anche “coraggio, fatti tostare!”

  • f

    … e non ha mai recitato in film intitolati ” una Panda per l’ Ispettore Callaghan”