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Antiviolenza

Sulle gambe della ministra francese

La ministra francese Fleur Pellerin

Stanno facendo il giro del web le bellissime gambe della ministra Pellerin, con sopra una minigonna e sotto le scarpe col tacco, quasi fosse una novità o una nuova moda “alla francese”. Forse perché anche nella laica Francia, che con il novello presidente Hollande ha metà del parlamento fatto di donne, gli stereotipi sono ancora duri a morire. Parlo di stereotipo perché da troppo tempo, e ancora oggi, lo stereotipo della donna coi tacchi e gonna corta è quello della femmina in cerca di maschio, della bella ma stupida, di quella provocante sessualmente e quindi “poco seria”. Insomma una che sta lì per i suoi “attributi”. Ma si dà il caso invece che Fleur Pellerin, che ha creato stupore quando venerdì 22 giugno si è presentata all’Eliseo per la riunione settimanale del Consiglio dei ministri in minigonna, è stata nominata ministra per la Pubblica Amministrazione e per l’innovazione, non per le sue belle gambe ma per il suo cervello, un piccolo particolare di cui gli italiani, ancor meno dei francesi, hanno abitudine. Già responsabile per l’economia digitale nel team per la campagna elettorale di Francois Hollande, Pellerin è stata consigliera presso la Corte dei conti e ha frequentato la prestigiosia École nationale d’administration (Ena), dopo il Baccalauréat scientifique e l’Institut d’études politiques de Paris. E il suo curriculum parla per lei. Ma allora perché stupirsi della minigonna di Pellerin e non delle facce a punta, delle orecchie a sventola, dei cuscinetti, delle teste senza capelli e delle abbondanti pance di tanti ministri, alte cariche dello Stato e politici uomini sparsi per il mondo? o ancora meglio perché non ricordare i curriculum di diverse nostre rappresentanti istituzionali del passato che, seppur vestite in maniera “morigerata”, non erano certo all’altezza del percorso professionale di Pellerin? Il fatto che le donne siano libere di acconciarsi come vogliono senza dover richiamare per forza allo stereotipo della bella ma stupida o della brutta e qundi intelligente, è un segno di progresso e di civiltà perché le persone, tutte, valgono per come la pensano e per come agiscono, e non perché si vestono.

  • bozo4

    Hollande ha portato l’ eta’ della pensione da 62 anni a 60. Uno schiaffo a Tedeschi e Italiani: popoli pecoroni, almeno da un punto di vista pensionistico.

    Ottima anche la ministra con la minigonna, se questo significa che un/una ministro/a potra’ andare al lavoro in sandali e bermuda: la oppressione sui posti di lavoro si esplica anche sul piano dell’ abbigliamento.

  • Giamta

    E’ vero quello che scrivi !!!
    Dopo aver letto l’articolo, mi son quasi pentito di aver guardato la foto, prima di aver letto l’articolo ……
    Nessuno ci credera’, ma guardando la foto, la prima cosa che ho notato e’ che la ministra possiede due gambe, mi spiego meglio, non una o tre bensi’ due, come la maggior parte degli esseri umani …..
    La seconda cosa che ho notato sono stati i lineamenti orientali del suo viso, forse giapponesi …….
    In questo momento mi torna alla mente una foto che ho visto della ministra Fornero, anche lei ha due gambe, non ricordo bene invece il suo viso ……
    Comunque concordo, prima di fotografare le gambe delle ministre, sarebbe meglio fotografare la pancia di formigoni, la zucca ben zoommata di berlusconi oltre ai tacchi delle sue scarpe, cicchitto di profilo, bersani dall’alto e una foto di gruppo delle pancie e dei panciotti dei parlamentari italiani ……

  • Paolo1984

    Una donna, ministro o no ha il pieno diritto di stare in minigonna..ora non credo sia un delitto guardarle le gambe ma non mi azzarderei mai a fare un commento su una donna che non conosco, ministro o no

  • annamaria acone

    Ottimo articolo, e ottima scelta , sia per l’incarico alla ministra, sia per i commenti su quanto accade abitualmente, a seconda che si sia donne o uomini, ovvero “femmine” o UOMINI. Non è , per me anziana, una novità,ma questo aggrava le nostre previsioni per il futuro: peccato che la Levi Montalcini non abbia focalizzato le sue ricerche sul cervello tenendo conto del “genere” di quest’ultimo; perchè comincio a credere che non si tratti solo di cultura ancestrale. Comunque, dovremmo mettercela tutta per crescere, e rispettarci. Auguri a tutte, a tutti noi.

  • bozo4

    Venendo al problema specifico della ministra in minigonna confermo che un commento verbale non mi viene in mente … però atti di corteggiamento da cane maschio nei confronti di cane femmina sì … circuiti cerebrali altri dall’ area di Wernicke si attivano … più antichi … lo so che è sconveniente … però dentro ogni Homo Sapiens (o almeno Homo Sapiens maschio) si nasconde un cane haaaaaahahahahahahahaha !