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Islamismo

Sudan, 40 frustate per pantaloni «indecenti»

Il processo alla giornalista sudanese Lubna Ahmed al Hussein, che rischia 40 frustate per aver indossato i pantaloni,  è stato aggiornato al 7 settembre. Oggi centinaia di donne hanno manifestato davanti al tribunale a sostegno della giornalista ma sono state disperse con i lacrimogeni. Secondo l’avvocato della giornalista, il giudice ha deciso il rinvio dell’udienza per stabilire se la donna, che scrive per un giornale sudanese ma lavora anche nella sezione comunicazione della missione Onu in Sudan, beneficia di una immunità a tale titolo. Lubna però sostiene di aver presentato le sue dimissioni dall’incarico dell’Onu per poter dare corso al processo. L’obiettivo di Lubna e delle donne che la sostengono è l’abolizione dell’articolo 152 del codice penale, in base al quale viene processata. La giornalista è stata arrestata il 3 luglio in un ristorante di Khartum assieme a altre 12 donne per «tenuta indecente»perché indossava un paio di pantaloni larghi e una lunga camicia.

  • alvise

    Scusate, ma dov’è la notizia ? E cosa c’è da commentare ?
    Che i tribunali islamici lavorino a pieno regime e applichino le loro regole hinc et nunc è forse una novità ?
    La sig.ra Giuliana non avrebbe fatto meglio a invitarci a discutere la notizia, apparsa sul Venerdì di Repubblica, secondo la quale sono attivi e da tempo funzionanti 85 tribunali islamici in Gran Bretagna, piuttosto che parlarci della sentenza in Sudan ?
    Anche il fatto che molte giovani donne svedesi abbiano smesso di prendere il sole a seno scoperto, cosa che fanno da decenni sulle spiagge del loro paese, solo perché si sentono a disagio a causa della presenza di troppi musulmani e altrettante donne velate, non è una notizia più allarmante dei pantaloni indossati in un paese islamico ?
    Non sono forse le notizie europee ben più allarmanti di quella da Khartum ?
    La domanda che dovremmo finalmente porci a mio avviso è : il multiculturalismo funziona ? Potrà mai funzionare davvero con quel gruppo religioso ?
    Se al vocabolo “dialogo” un islamico associa un’idea molto diversa dalla nostra ( nella sua cultura il termine dialogare significa che il suo interlocutore vuole ascoltarlo perché è disposto a convertirsi), è ancora corretto puntare sul “dialogo”?
    Alvise

  • http://mir.it/servizi/ilmanifesto/islamismo/ giuliana

    posso scegliere cosa mettere sul mio blog?
    giuliana

  • alvise

    Ma certamente, ci mancherebbe !
    Però credo sia altrettanto lecito sollecitare o contribuire ad una mira più precisa nella definizione e descrizioni dei fenomeni.
    Il mio contributo si sforzava di cogliere quel risvolto islamico che abbiamo o che potremmo avere prima o poi in Europa.
    Altrimenti il fatto dei pantaloni si riduce a un articolo di “colore”.
    Una notizia come tante, che rifesrisce di qualcosa di esotico che accade a Khartum , ma che non ci toccherà mai personalmente.
    Alvise

  • http://mir.it/servizi/ilmanifesto/islamismo/ giuliana

    Il problema è che ho dato la notizia secca sperando che sarebbe stata sufficiente a suscitare reazioni. il problema è che la situazione sta peggiorando in tutti i paesi musulmani e non solo per le donne. Io sono stata in Sudan ormai trent’anni fa e non c’era nessun problema del genere!
    g.

  • alvise

    Con tutto il rispetto per le donne sudanesi frustate e il disgusto per la pena inflitta, mi chiedo e chiedo a g. Sgrena se il tema di questo blog si riferisce esclusivamente all’Islamismo che c’è fuori dall’Europa o prevede ci si occupi anche di quello che abbiamo in casa e nel vecchio Continente.
    Del resto è ciò che io ho cercato di riprendere fin dal mio iniziale intervento.
    Vorrei anche capire se questo blog è limitato alla infelice condizione femminile nel mondo islamico o se preferisce evitare discorsi più generali sul fenomeno islam. Ad esempio sul pogrom dei cristiani in Pakistan di questi giorni.
    Perchè tra una discussione sui pantaloni e l’omicidio di più persone, solo perchè di altra fede religiosa, non c’è paragone.
    Se ciò che è accaduto in Pakitan fosse accaduto in Italia e ne fossero morti dei musulmani, qualcuno avrebbe subito gridato al razzismo.
    Ma quando si tratta di islam, allora molti in Italia glissano.
    Vogliamo affrontare anche di questo ?
    Grazie e buone vacanze
    A.

  • http://www.kaizen.eu.com Ahmed

    Le donne del Sudan hanno diritto alla liberta’ ed autodeterminazione tanto quanto le svedesi.
    Non bisogna mai accettare ideologie regressive ed umilianti in nome della “tradizione” o della “cultura”.
    Entrambi questi concetti sono ambigui e sono stati usati in modo estremamente spregiudicato per confondere il rispetto per gli altri con l’indifferenza per quello che il nostro prossimo deve subire.
    La battaglia per la laicita’ deve proseguire tanto a Stockholm quanto a Khartoum.

  • http://nebbie.wikidot.com Alessandro

    “che non ci toccherà mai personalmente”; sono queste le opinioni che mi fanno paura a motivo del fatto che in taluni casi nascondono una troppo personale visione della “realtà globale”.
    Da noi (Trento) la realtà della prostituzione nera è difficile da combattere anche per il maschilismo e il nichilismo delle protagoniste stesse. Più volte mi è capitato di sentire donne straniere a malcelare una sindrome da inferiorità.

  • http://www.listalesbica.it Patrizia Colosio

    Bene ha fatto giuliana a scrivere della notizia che ha colpito anche me anche perche’ le altre donne hanno gia’ ricevuto le frustate “prescritte”; là dove qualcuna/o si mette in prima persona per fare qualcosa e lo fa in un paese come il sudan merita attenzione e sostegno.

    Le notizie che alvise riporta sono altrettanto interessanti ma le introduce in maniera cosi’ antipatica che l’attenzione si ferma sull’aggressività dell’incipit .

    Invece di fare le pulci alla sig.ra giuliana che il suo lavoro lo fa più che bene si poteva allargare il discorso del tipo:

    – a questo proposito vorrei aggiungere…

    l’arte della comunicazione, della dialettica o semplicemente della buona educazione anche a sinistra e’ sempre piu’ desueta e purtroppo i risultati si vedono

    Patrizia Colosio

  • Filippo

    Alvise, il multiculturalismo non funziona, o almeno funziona solo tra culture che hanno il concetto di persona e di dignita` umana.In questo caso il multiculturalismo e` anche bello perche` c`e` il quartire greco,quello italiano, quello braziliano, ma nell`islam non c`e` il concetto di persona almeno applicato alle donne e a chi non e` musulmano.Cosi` il multiculti finisce per permettere che ci siano quartieri islamici a Londra(ma non solo anche in Olanda…e anche se in amniera meno ecclatante in altri paesi europei..) dove una donna e` una schiava e viene sottoposta alla sharia.
    Il multiculti permette che quei singoli musulmani e le loro famiglie che vogliono vivere normalmente all`occidentale con una legge civile e che riconosca a tutti i diritti,si trovano ad essere sottoposti al volere dei tribunali islamici invece che di quelli del paese in cui vivono..se questo non e` assurdo e non significa difendere i piu` violenti e forti..non so cosa altro vuol dire..

    La colpa della sinistra sig Giuliana,su questo sono innegabili..con la continua tendenza a giustificare i comportamenti violenti e antiumani compiuti dagli islamici in Europa e nel mondo(ovunque c`e` una forte minoranza islamica ci sono attentati violenze problemi..in tutti i paesi…)..mi permetto di saltare alle conclusioni e dirle che lei,come tutti quelli di sx,mettera` sempre in evidenza e critichera` le violenze compiute nei paesi islamici(tranne quelli in Palestina, dove in chiave antiisraleiana tutto e` permesso e giusto..anche l`esaltazione di fanatici religiosi come quelli di Hamas)ma alla fine finira` sempre per giustificare le violenze islamiche in europa presentandole come frutto del maschilismo, come eventi che succedono anche all`interno di aaltre culture..in altre parole deislamizzandoli

  • Filippo

    Sig Giuliana le cose peggiorano nei paesi islamici, per il semplice fatto che l`islamismo (di cui il terrorismo e` solo la form piu` ecclatante)non e` assolutamente un movimento difensivo che si batte contro l`imperialismo occcidentale(come piace vedelo a destra esinistra estrema)in particolare americano sionista, ma e` un movimento di potenza dotato di grandi ricchezze che vuol prendere il controllo delle societa` islamiche e poi dell`Europa e per fare quest usa il giusto mix tra il terrore e la violenza(costringere la Sapgna a ritirarsi dall`Iraq,la Gb dopo il 7 luglio ad accettare i tribunali islamici.)e lo sfruttamento delle leggi liberali occidentali.Inoltre usa bene la sinistra liberal e comunista,ne sfrutta il terzomondismo, l`antiamericanismo anticapitalismo la volonta` di vedere distrutto lo stato ebraico d`Israele (certo che fa specie vedere dei laici laicisti antifascisti che sostengono hamas e Hezbollah belle le foto dei militanti di Hezbollah con il saluto nazista..), per farseli alleati in Occidente,alleati con cui combattere per ottenere in nome del multiculti privilegi antiumani come la sharia

    Un`altra curiosita, sinceramente le sarei grato se rispondesse anche se e` un ot: e`falsa o e` vera la notizia secondo cui lei invitava i suoi sequestratori in Iraq a lasciarla libera a non perdere tempo con lei ed ad andare a combattere i soldati americani?

  • alvise

    Non so a quali “risultati” si riferisce la sig.ra P.Colosio, quando conclude la sua lettera, accusandomi di malaeducazione.
    Credo che i risultati di cui tener conto sono ad esempio il fatto che dalle mie parti molti operai votano Lega e non li convinci “aggiungendo” un’altra postilla al tema esposto da G. Sgrena.
    Li convinci indicandogli una scala di priorità,nella quale ciò che ci accade in Europa a causa dell’islamismo, vien prima di quanto succede a 40 donne in Sudan. Perchè la cosa li tocca più da vicino !
    Se la Sinistra non sa più distinguere cosa viene prima o cosa ti colpirà dopo, lascierà ad altri questo vantaggio.
    Ed elettoralmente lo vediamo.
    Vorrei ricordare che i partiti comunisti che sono andati al potere non l’hanno mai fatto raccontando ai loro concittadini cosa accadeva in altri luoghi, ma parlando dei problemi di casa loro.
    Da Lenin a Castro , da Mao a Ho Chi Min etc nessuno di loro si sarebbe mai concentrato sulle ingiustizie che un altro gruppo sociale subisce in un altro paese.
    Ma forse questo non interessa la sig.ra Colosio
    E mi spiace.
    Alvise

  • Anto

    @Filippo sull’Islam sei completamente fuori strada.
    prima studia e informati. Poi parla.
    Di per se le religioni predicano la pace.
    E lo fa anche l’Islam.
    Chiaro, il grande problema delle religioni rivelate sta nell’assunto “Noi abbiamo la Verita’”. Ma tieni presente che i Cristiani assieme agli Ebrei per l’Islam sono “Popoli del Libro”. Di per se l’Islam non ha niente contro l’Ebraismo o il Cristianesimo.
    C’è chi mangia il maiale, chi non tocca le vacche, chi si copre il capo in segno di rispetto e chi in segno di rispettosi toglie il cappello o le scarpe.¨
    Ognuno ha i suoi costumi, ma su alcune cose bisogna imparare a convivere.
    E purtroppo per convivere pacificamente l’unico modo possibile per come la vedo io è lo stato “laico”.
    Ovviamente dobbiamo cercare di fare pressione diplomatica su paesi che adottano politiche di questo genere.
    Ma ti assicuro che dal punto di vista della laicita’ l’Italia rispetto agli altri paesi d’Europa ha passi da gigante da fare.

    Le frustate per l’abbigliamento indecente dubito abbiano un fondamento coranico. e io senz’altro condanno quell’atteggiamento perchè per me va contro i diritti universali di un individuo.

    Ma senz’altro non è un tuo diritto fare domande del genere a chi cura questa rubrica.

  • http://mir.it/servizi/ilmanifesto/islamismo/ giuliana

    non vi sembra semplicemente assurda una frase del genere per una persona sequestrata?
    g.

  • Filippo

    Anto, prima di dire a qualcuno di studiare,facendo la figura dellarrogante pontificatore, di` qualcosa di concreto e non la solita tiritera politicmnete corretta.Oltretutto se non capisci la differenza tra ebraismo-cristianesimo da una parte basati su un rapporto Dio uomo come Padre Figlio e l`islam basato su un rapporto dio uomo come Essere dominante e schiavo..si va poco lontano.Non si devono prendere i formalismi delle religioni, (capisco che in un paese fortemente cattolico e` faciel pensare alla religione come ritualita`)come la questione della carne con il sangue o meno , bisogna analizzare l`essenza delle religioni.
    Affermare che tutte le religioni predicano pace,sono uguali e` come affermare che tutte le teorie politiche sono uguali..un nosense, frutto del multiculturalismo,del relativismo,della superficialita`dell`ignoranza.

    Fortunatamente non e` uno come te che decide cosa e` mio diritto e cosa no?Questa concezione da Grande Inquisitore alal Dostoevskij, cosi` diffusa a sinsitra e che spiega bene l`esistenza del cattocomunismo e la simpatia dei comunisti per gli islamici….
    Comunque io non ho accusato la sig Sgrena,ho solo riportato dei rumors chiedendo informazioni alla diretta interessata..che ringrazio per la risposta..e` semplicemente quello che fanno i giornalisti quando chiedono conferma ai diretti interessati..oppure mi vuoi dire che Repubblica non dovrebbe far domande al Premier?Su non facciamo come al solito coloro che hanno due pesi due misure…

  • Filippo

    Alvise la sinistra lo sa cosa avviene da noi, ma da noi gli islamici reazionari coe l`Ucoii sono alleati della sinistra in chiave anticapitalista anticattolica, antioccidentale,nonche` per il naturale terzomondismo della sinsitra che la porta ad accettare comportamenti disumani o semplicemente inaccettabili solamente perche` compiuti da persone non occidentali e non cristiane…
    Poi Marco Rizzo disse l`immigrazione islamica e` il nuovo proletariato….

  • Angela

    sono contenta di trovare un dibattito così serio sulla questione musulmana. in genere l’opinione pubblica ci dorme sopra e i media purtroppo non hanno più la libertà di esprimersi in proposito (siamo ancora in democrazia se non possiamo più esprimere pubblicamente la nostra opinione su ciò che avviene in molti paesi e ahimè anche sempre di più a casa nostra?) a mio parere le coscienze hanno paura di prendere atto che c’è un grosso pericolo ad attenderci e che siamo confusi e divisi nel tentare di affrontarlo.il mondo occidentale non è perfetto ed è anzi anche molto corrotto, ma alcune fondamentali conquiste le ha fatte, un percorso evolutivo c’è stato per gli uomini e per le donne. sta arrivando una valanga barbarica che rischia di farci perdere i nostri valori. io credo che dobbiamo essere vigili uniti calmi ma pronti e determinati a difenderci (ovviamente cercando di non usare la violenza e di rispettare tutti i diritti umani) compito complesso e delicato, vero? cosa ne pensate amici lettori?

  • Anto

    @Filippo
    La tua ricerca dell'”essenza delle religioni” lascia quantomeno a desiderare.

    Il termine che viene tradotto con “sottomissione” in realta’ è anche legato anche al termine “pace”.
    Le religioni hanno dei nuclei che si sono sedimentati in centinaia di anni.
    E le societa’ cambiano.
    Anche noi abbiamo ereditato l’immagine di Dio = pastore e fedeli = gregge di pecore, ma credo che nessuno dotato di intelletto si riconosca in questa.
    Chiaramente in una civilta’ basata sulla pastorizia era un’immagine azzeccata per “farsi capire”.
    Cosi’ anche quella “sottomissione” va interpretata.
    Il rapporto padre-figlio per l’ebraismo mi sembra quantomeno forzato.
    L’unico ebreo a cui hanno attribuito quelle parole in realta’ parlava di “figlio dell’uomo”.
    Al posto di leggere il Foglio o la Padania ti consiglio due letture visto che scannarsi senza argomenti non porta da nessuna parte.

    Mauro Pesce e Adriana Destro sono due dei massimi studiosi di antrolopologia delle religioni.
    Pesce scrive anche libri di divulgazione. Ma ha alle spalle studi esegetici solidi.
    Cerca un suo libro sul cristianesimo per farti un’idea.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Pesce

    Oltre a un’introduzione sull’antropologia delle religioni della Destro ti consiglio

    Cilardo A. – Ende W. – Steinbach U
    “L’Islam oggi”

    Almeno dovrebbe fornirti una base per poi fornire ulteriori obiezioni.

  • http://www.listalesbica.it Patrizia Colosio

    Vedi alvise hai di nuovo spostato l’argomento; io richiamavo l’attenzione sulle modalita’ di comunicazione dato che gli argomenti che presentavi erano di per sè interessanti. Tipo perchè le svedesi rinunciano al topless? Io non lo farei e anzi penserei che potrebbe essere liberatorio anche per altre donne; mi è successo spesso in paesi diversi e in genere lo scoprirsi è “contagioso”.

    I risultati di cui parlo sono l’incapacità di mettersi in ascolto e di cercare nuove forme di relazione e di comunicazione partendo da sè.

    Non è rincorrendo la lega sui temi dell’esclusione dell’altro sia esso migrante, donna, omosessuale … che la sinistra potrà recuperare credibilità
    ma dimostrando nei fatti di saper leggere la complessità e soprattutto di saper costruire collettivamente delle risposte.

    Partiamo da eventi di trasformazione dal basso come quello della INNSE per spiegare anche a chi ha meno strumenti quali sono i veri meccanismi che schiacciano i lavoratori;
    prendiamo i dati dell’evasione come una specie di bibbia e dimostriamo che non sono certo i migranti a fare dell’italia uno stato di serie b ma una compagine di figuri che risponde a interessi ben precisi che mai coincidono con quelli delle classi più deboli.

    C’è molto da fare e una narrazione da riprendere ma non certo con l’arroganza e la tracotanza di chi non ha le parole per dirlo e dietro queste nasconde solo il vuoto di pensiero e di speranza.
    Segniamo la diversità anche in questo.

  • Filippo

    Angela, tranne limitati gruppi la gran parte delle persone vorrebbe (a differenza di quello che pensano molti quando catalogano subito come razzisti o ignoranti)che non ci fossero probemi con le comunita` islamiche in Europa e che costoro si integrassero senza problemi.La realta` e` ben diversa come dimostrano i casi inglesi e olandesi dove le nostre liberta` sono state usate per creare societa` parallele che applicano barbare leggi(la sharia) contrarie a qualsiasi forma di dignita` umana.Ma lo dimostrano anche i tanti casi a casa nostra, o in Germania, in Francia, in Svezia…

    E `lEuropa e` l`esempio di come la liberta` di parola vale finche` non si critica l`islam..se sei famoso o se ci metti la faccia e critichi l`islam rischi la morte, se uno va in tv e dice che la sharia e` una barbaria rischia la fine di Theo Van Gogh.

    I governi europei perseguono una politica di appeasement con continue concessioni ai leader di questo movimento politico religioso, permettendo loro di violare i diritti di milioni di persone(sia i musulamni che hanno la sfortuna di nascere in quei quartieri, e che vorebbero vivere all`occidentale) sia di milioni di europei, ma questo non fa` altro che da una parte far capire agli islamici che questa e` la strada giusta per perseguire i loro obbiettivi e la cosa migliore e` insistere: dall`altra fa aumentare l`intolleranza nei confronti degli islamici fra gli europei, intolleranza frutto dei comportamenti subiti e non di un pregiudizio razziale, nonche` purtroppo il rafforzarsi di partiti razzisti.

    L`Europa con l`islamismo si comporta come con il nazismo…le scelte giuste sembravano quelle di Chamberlain e Churchill sembrava il cattivone egoista imperialista che non voleva riconoscere i diritti della Germania e preferiva la guerra,poi sanno tutti come e` andata a finire…

  • http://www.kaizen.eu.com Ahmed

    @ Anto:
    “Di per se le religioni predicano la pace.”
    Ma chi lo ha detto? Ma quando mai! Ma conosci la storia delle religioni?
    Mai hai presente i milioni di morti in tutto il mondo in nome della religione?
    Le religioni sono delle ideologie politiche, etiche e sociali contrabbandate sotto il dogma “lo ha detto dio”. Se togliete la frottola che e’ stato un qualche dio ad istruire i c.d. “profeti”, le religioni si mostrano per quello che veramente sono: ideologie.
    Vanno quindi analizzate e giudicate sulla base del bene (male) che portano alle societa’ e sulla base della liberta’ di scelta che hanno le persone di accettarle o rigettarle.
    L’islam e’ l’ideologia religiosa piu’ politica di tutte, per genesi storica, cristallizzata nei suoi libri fondativi (Kuran e Hadit) e nelle gesta del suo fondatore Muhammad, che era al tempo stesso leader politico, militare e capo religioso.
    @ Alvise
    Interessante lo spunto sulla priorita’ delle battaglie politiche in Italia o all’estero. A mio modesto parere c’e’ bisogno di un nuovo internazionalismo laico. Non e’ vero che i grandi leader comunisti del passato si occupassero solo del cortile di casa. All’opposto avevano una grande rete di amicizie e solidarieta’ internazionali. Ben vengano quindi gli spunti di G. sulle battaglie laiche nel mondo.

  • alvise

    @ P. Colosio
    credo che questo blog si dedichi all’islam e quindi mi concentrerò su questo, tralasciando gli altri spunti da lei sollevati.
    Mi pare sia corretto , almeno ogni tanto, verificare se l’uso e l’accezione di certi termini da noi comunemente usati in Italia sia identico a quello che per esempio intende un vocabolario islamico.
    “Dialogo”, che per noi vuol dire “discorso tra due persone , partendo da un piano di parità e rispetto reciproco”, non corrisponde allo stesso significato in lingua araba.
    Per loro, chi vuole il dialogo è uno che desidera ascoltarti perchè vuole convertirsi. (Legga a questo proposito “Euroislam” di Bassam Tibi
    Marsilio editore 2003. Edito nel 2002 in Germania. (Bassam Tibi è un siriano con passaporto tedesco, insegna in Germania, dove vive da quando era diciottenne. Musulmano non integralista, cerca una strada tra le due culture.)

    Non gli passa nemmeno per la testa che ci sia qualcosa da discutere in merito alla loro posizione.
    L’islam è l’ultima Rivelazione e non può essere modificata.
    Non a caso la figura che odiano di più è quella del ateo, poichè costui non desidera convertirsi e nega l’idea che esista un altro mondo ultraterreno.

    Per chi come me ha vissuto in quei paesi, le confess che era molto più stimato un occidentale che prima di iniziare la sua giornata di lavoro si faceva il segno della croce, piuttosto di uno senza-religione.
    Non posso quindi riconoscermi, come scrive lei, “nell’arrogante che non ha parole”, poichè parlo di cose vissute e sperimentate.
    E comunque “non ho spostato l’argomento”, ma mi sono sforzato di far presente a Giuliana che a mio avviso vi sono altri temi , più pressanti e vicini a noi, sui quali dovremmo discutere.
    Cosa è più pericoloso per un europeo : le donne sudanesi frustate o l’istituzione di corti islamiche in un paese CEE ?
    Le due notizie non possono essere aggiuntive tra loro, come mi pare lei desideri, poichè la seconda evidenzia un pericolo latente e incombente.
    E poi io non ho mai fatto discorsi di “esclusione” di questo o quel gruppo (questa è una sua illazione), ma certo sarebbe meglio se il prossimo articolo di G. Sgrena affrontasse un discorso sui limiti alle libertà concedibili.
    Del resto anche la nostra Costituzione non è per la libertà assoluta. Pone dei vincoli chari : chi professa idee fasciste o naziste non avrà mai spazio.
    Ma allora mi chiedo : e chi professa e pretende la sottomissione della donna, di un non-credente, la distruzione di un gruppo nazionale (ebrei), l’uso di sue leggi nei nostri Stati, ne ha maggior diritto ?
    Alvise

  • alvise

    Un’ultima osservazione alla sig.ra P. Colosio
    Ha notato anche lei che gli islamici residenti in occidente non sollevano molte obiezioni quando si tratta di commentare fatti come quelli accaduti a Karthum o in Pakistan, dove dei cristiani (anche non cattolici ) sono stati uccisi solo per il fatto di essere degli infedeli ?
    Non alzano forse di più la voce quando c’è da pretendere un loro diritto in questo nostro Paese ?
    (Vedi UCOII)

    Non sarebbe ora che anche la sinistra cominciasse a rilevare il differente atteggiamento ? Come possono esigere il nostro rispetto, sulla base delle nostre forme democratiche, se poi evitano di usarle nel momento in cui si parla di ciò che accade nel mondo musulmano ?
    Forse che qualcuno di loro si è alzato in piedi in questi giorni per difendere dall’accusa di eresia uno scrittore egiziano, che ora rischia la morte, che ha osato studiare in modo critico, ovvero esegetico, il Corano ?
    Gentile sig.ra Colosio il suo interlocutore non dovrei essere io, ma un islamico.
    Con i miei rispetti

  • Marc

    Delitto d’onore: uccisa dallo zio
    perché era stata stuprata
    Ha sparato nove volte a una 16enne violentata da due uomini. Presente anche il padre della ragazza
    MILANO – Nuovo delitto d’onore in Giordania: un uomo ha ucciso una nipote di 16 anni, sparandole nove volte, per difendere l’onore della famiglia perchè la ragazza era stata violentata. Dopo aver saputo dai suoi familiari della violenza di cui era stata vittima la nipote, l’uomo – del quale non sono state diffuse le generalità – si è diretto a casa del fratello, nell’area al Nasser (Amman est), con il chiaro intento di ucciderla.

    Ogni anno tra 15 e 20 donne uccise. «La ragazza era distesa sul suo letto quando lo zio, alla presenza del padre, le si è avvicinato e le ha sparato nove volte per poi consegnarsi a noi», ha raccontato una fonte di polizia che ha chiesto l’anonimato. L’uomo ha spiegato agli investigatori che voleva “ripulire” l’onore della famiglia poiché la nipote era stata coinvolta in attività sessuali. La ragazza, di recente, era stata stuprata vicino casa da due uomini che sono ora in attesa di giudizio in una prigione vicino ad Amman. Ogni anno dalle 15 alle 20 donne vengono uccise nei cosiddetti delitti d’onore, e i loro assassini ricevono pene detentive che vanno dai tre mesi ad un massimo di un anno. I familiari delle vittime spesso lasciano cadere le accuse, rendendo così più facile per i giudici emettere condanne miti.
    Il commento sopra scritto è ripreso da Correiere on.line di oggi e mi pare estremamente emblematico di come la donna sia NON CONSIDERATA nel mondo (??) islamico, di come i diritti delle donne non esistono o quanto meno se lo sono vengono puntualmente calpestati.
    Di questi episodi ce nè sono a centinaia, come in Afghanistan dove una legge, promulgata da Karzay, tollera che l’uomo imponga alla donna un rapporto sessuale anche se lei non è consienziente.
    Cara Giuliana e cari signori questo è l’Islam, e da questo Islam dobbiamo difenderci come Oriana Fallaci (povera Cassandra…) ha cercato di metterci in guardia.
    Il resto sono solo parole, congetture che lasciano il tempo che trovano, e non ditemi che si tratta di uno scontro di tradizioni o culture, perchè comunque i cristiani hanno centomilavolte + rispetto della vita umana degli islamici.
    E voi con le vostre parole di sottomissione non fate altro che aprire le porte a una cultura di distruzione e potere.

  • Filippo

    Purtroppo non ricordo l`autore, ma c`e` una famosa citazione che dice pressapoco cosi`: “Un comunista se i fatti non confermano le sue idee, non cambia idea ma cerca di cambiare i fatti.”
    E` esattamente cio` che avviene con l`islam, i fatti dicono che quasi ovunque nel mondo ci sono comunita` islamiche ci sono problemi d`integrazione elevatissimi per non dire situazioni di violenza…
    i fatti dicono che la sharia e` pura barbaria e che se i musulmani possono l`applicano ovunque,
    i fatti dicono che ci sono stati continui attentati dei terroristi islamici e che ha criticato l`islamismo coempersona famosa ha rischiato la vita…
    ma tutto questo deve essere messo sotto il tappeto come la polvere in nome dei dogmi multiculturalisti e terzomondisti, peer cui tutte le culture sono uguali e se c`e` qualcosa di sbagliato e` nella cultura occidentale e chi dice il contrario e` razzista e ignorante..d`altra parte i dogmi non si mettono in discussione

    Marc,qualcuno ti rispondera` che non si puo` criticare perche` il delitto d`onore c`era anche in Italia fino a 40 anni fa`, al che dico io volete che le donne ritornino indietro di 40 anni in quanto a diritti..
    sulla questione del rispetto della vita umana in generale da parte del cristianesimo(che non e` solo cattolicesimo,anzi..,come in una visione distorta viene visto in Italia)e dai paesi di tradizione giudaico critiana rispetto a quanto fa l`islam non si pone nemmeno il confronto

  • carlo

    MA PERCHE’ DOVETE PER FORZA IMPORRE LE VOSTRE IDEE..REGOLE E STILI DI VITA AD ALTRI POPOLI…????

  • http://www.listalesbica.it Patrizia Colosio

    Marc parla di violenza sulle donne nei paesi islamici ma purtroppo in tutto il mondo, senza alcuna differenza di religione, età, classe sociale la prima causa di morte per le donne tra i 20 e i 50 anni è l’omocidio da parte del proprio partner.Per non parlare della violenza subita.Forse è a partire da questi dati che bisognerebbe ripensare prima di tutto il *maschile*.

    Quanto alle religioni o meglio alle derive dogmatiche, settarie e violente il cristianesimo ha fatto scuola; è di questi giorni la scomunica lanciata contro le donne e il personale che utilizzerà la pillola abortiva; e, specie con questo papa, l’opposizione cieca e disumana contro ogni riconoscimento per le persone omosessuali.Alfredo Ormando il ragazzo che si diede fuoco e morì a piazza San Pietro è solo l’eco dei roghi del passato.

    Leggevo che durante il viaggio di Obama in Africa il suo ritratto in molti luoghi aveva preso il posto di quello di Bin Laden.
    Come scrive Mohammed Yunus colui che ha fondato la Grameen Bank o banca dei poveri anzichè parlare continuamente di terrorismo islamico cerchiamo di affrontarne le cause prima di tutto la povertà e la disperazione.

    Quello che lui e’ riuscito a fare in Bangladesh per le donne è clamoroso:partendo dal fatto che sono viste come una disgrazia dalla famiglia per la dote che devono fornire, al fatto che socialmente non contino nulla, non possano avere dei beni, uscire di casa, che subiscano ogni tipo di violenza. Ed è proprio partendo da questa situazione che ha deciso di scegliere le donne come interlocutrici andando contro pregiudizi secolari e stando di fronte alla reazione anche scomposta di molti uomini.
    Eppure è riuscito ad ottenere che i mariti intestino la terra alle proprie mogli per poter usufruire del prestito per la casa ed a oggi 12 milioni di donne hanno ottenuto un microcredito ma soprattutto si sono sentite riconosciute come “persone” degne di fiducia in grado di cambiare le cose.
    Se non avete letto il banchiere dei poveri ve ne consiglio la lettura: è la dimostrazione che un altro mondo è già possibile basta saperlo vedere.