closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Islamismo

Sudan, 40 frustate per pantaloni «indecenti»

Il processo alla giornalista sudanese Lubna Ahmed al Hussein, che rischia 40 frustate per aver indossato i pantaloni,  è stato aggiornato al 7 settembre. Oggi centinaia di donne hanno manifestato davanti al tribunale a sostegno della giornalista ma sono state disperse con i lacrimogeni. Secondo l’avvocato della giornalista, il giudice ha deciso il rinvio dell’udienza per stabilire se la donna, che scrive per un giornale sudanese ma lavora anche nella sezione comunicazione della missione Onu in Sudan, beneficia di una immunità a tale titolo. Lubna però sostiene di aver presentato le sue dimissioni dall’incarico dell’Onu per poter dare corso al processo. L’obiettivo di Lubna e delle donne che la sostengono è l’abolizione dell’articolo 152 del codice penale, in base al quale viene processata. La giornalista è stata arrestata il 3 luglio in un ristorante di Khartum assieme a altre 12 donne per «tenuta indecente»perché indossava un paio di pantaloni larghi e una lunga camicia.