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losangelista

SUBURBAN APOCALYPSE

collina


Nell’immaginario cataclismico californiano gli incendi costituiscono una delle quattro stagioni, assieme a terremoti, sommosse, e inondazioni. Come queste ultime, i fuochi boschivi che scoppiano in autunno alimentati dai venti Santa Ana dal deserto, sono un flagello soprattutto suburbano dato che minacciano in particolare case costruite nelle periferie semirurali, nei canyon e nelle colline dove la metropoli si stempera inerpicandosi sulle pendici coperte di macchia mediterranea che una volta secca si trasforma in micidiale carburante resinoso. In altre parole le vittime sono in preferenza i residenti dei quartieri piu’agiati , “loci” prediletti dell’ american dream – da Malibu a Pasadena a Laguna Beach.

Fiamme a Tujunga

Fiamme a Tujunga

E’ suburbia a schiera frutto di bolle immobiliari e della “white flight” che porta a cercare l’eldorado in comprensori suburbani e bucoliche ville , lontani dalle ‘scure masse’ che affollano il centro citta’. L’attuale conflagrazione, pur fra le piu’ estese di sempre, ha interessato soprattutto la gigantesca Angeles National Forest che segna il confine settentrionale di LA, un terreno vasto ma disabitato e, anche laddove si sono avvicinate al perimetro abitato, la fortuita assenza di vento ha fatto si che i pompieri abbiano potuto controllare le fiamme con relativa facilita’, il che spiega l’esiguo numero di case distrutte. Al di la di questo, il primo fuoco della stagione ha pur sempre incarnato una “subrurban apocalypse” con evacuazioni, bolettini fiume e spettacolare battaglia aerea con decine di velivoli ed elicotteri nel cielo (compreso un ‘jumbo’ appositamente modificato) ed uno strascico di paesaggi lunari . Insomma un teatro metaforico e apocalitico sullo sfondo dell’ urban-scape che piu’ di ogni altro esprime il culto del consumo elevato a “lifestyle”.

"media fire" a La Crescenta

"media fire" a La Crescenta