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losangelista

Studenti col microchip

Piccolo putiferio in Texas per via della decisione di un distretto scolastico di munire i propri alunni di microchip per monitorare automaticamente la loro ubicazione. Il Northside School District di San Antonio ha deciso di  fornire ai propri studenti carte di identita’ contenenti  chip a RFID (radio frequency IDentification) e controllarne cosi’ automaticamente la presenza o assenza in classe alla pari di una partita di cereali in un supermercato. La teconologia del riconoscimento automatico per mezzo di radiofrequenze emesse da microchip e’ stata principlmente applicata proprio alla logistica di magazzino e della grande distribuzione ed e’ ormai comune nella sicurezza, nella moneitca e carte di credito, bigliettazione e telepass e identificazione – vedi i passaporti che in molti paesi ormai contengono i famosi chip. Vanno molto poi queli impiantati per l’identificazione e il ritrovamento di animali  domestici – comprensibile dunque l’idea del provveditorato di San Antonio di applicare il concetto anche a quelle bestie di studenti col vizio dell’assenteismo che tra l’altro costava un sacco di coldi dato che come avviene in America i sussidi statali per le scuole sono spesso legati al  tasso delle presenza quotidiane. Altro che “sicurezza” come si slegge nella motivazione del department, qui si trattava di sapere chi c’e’ e chi non c’e’ in modo piu’ affidabile dei soliti appelli  e cosi’ ecco la matricola elettronica che ogni studente e’ tenuto a tenere in tasca e che viene rilevata in tempo reale dai lettori strategicamente ubicati nella scuola. Ne’ sono stati i primi – un simile registro elettronico era gia’ stato sviluppato un paio di anni fa da un istituto tecnico di  Vicenza. In Texas pero’ c’e stata una certa resistenza – il provvedimento e’ stato denunciato da una coalizione  per la protezione della privacy con la partecipazione della Electronic Frontier Foundation e dell’ACLU e la famiglia di una studentessa ha sporto denuncia in base alla liberta’ di religione – una narrativa delle religioni avventiste prevede infatti come  segno della prossima apocalisse, l’avvento di un anticristo che imponga a tutti un sistema di identificazione automatica. Al di la del caso specifico che verra’ ora aggiudicato da un tribunale federale, la presenza pervasiva e lo sviluppo “occulto” dei sistmi RFID e’ una questione che inevitabilmente si porra’ con sempre maggiore urgenza.

Luca Celada

 

 

 

 

  • f

    scusa, ma se quelle bestie di studenti lasciano la ID card nell’ armadietto a scuola non li fanno fessi?