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Bar Condicio

Streaming, meglio di una fiction

Lo streaming non è un elemento di trasparenza politica come molti vorrebbero far credere, ma un palcoscenico su cui recitano consumati attori della politica. Con Renzi, chiaramente, nel ruolo del mattatore. Tutti siamo attori nella vita, tutti recitiamo una parte, molte parti, dipende dal palcoscenico e dal pubblico. Lo scrisse Goffman già nel 19659 nella sua opera principale ‘La vita quotidiana come rappresentazione’. E’ chiaro che la funzione originaria dello streaming – aprire le porte delle stanze del potere- è stata distorta fino a diventare ciò che è ora: un moltiplicatore mediatico. In streaming non si fanno accordi, non quelli veri almeno. La diretta web serve alle forze politiche per mostrare al proprio elettorato il loro lato migliore. E’ solo un’illusione di trasparenza, ma, tra battutine e frecciate, diventa un’arma mediatica di discreta efficacia. La trasparenza diventa il trionfo della finzione, la fiction della politica. Cin!