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losangelista

Stranamore Supertriste di inizio secolo

Gary Shteyngart e’ una delle voci piu’ interessanti della scena letteraria contemporanea, con Storia d’amore vera e supertriste ha scritto il romanzo del nostro tempo;  un melo’ distopico capace di far rotolare dalle risate e piangere dalla supetristezza, appunto. Ambientata in una New York prossimamente futuribile ma gia’ sinistramente reale , la storia di Lenny Abramov, figlio ebreo di immigrati russi (come l’autore) e funzionario rampante della Staatling-Wapachung corporation e’ una satira corrosiva quanto Bulgakov e  giusificatamente paranoica come Philp K Dick. L’ambientazione diecevamo e’ una New York agli stadi terminali di gentrification, trsaformata in parco a tema per pochi abbienti,  ma la localita’ specifica (l’azione si svolge anche a Roma e in California) non e’ importante quanto il metaluogo globale in cui si muovono gli angosciati personaggi; l’ibrido di consumosfera virtuale e reality dilagante succeduta alla societa’ dello spettacolo e al crepuscolo capitalista. E’ un incubo di posto dove i gadget palmari sono avatar per lo shopping di ordinanza, la vita vicaria su social network ha preso il sopravvento e la segnaletica  stradale rileva il credito personale di ogni passante.  Una societa’  ipersessualizzata, semianalfabeta e ossessivamente giovanilista dove le banche hanno pignorato gli stati sovrani, il dollaro e’ legato alla fluttuazione dello Yuan e poverta’e immigrazione sono illegali;  che risulta cioe’ immeditamente, angosiciatamente  familiare a qualunque cittadino di questo  declino Una lettura fortemente consigliata con l’unico rammarico che non potremo vedere l’adattamento di Stanley Kubrick.