closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Stragi USA: L’NRA apre fuoco

“venitele a prendere”

Dopo una settimana di “riserbo in segno di rispetto” la National Rifle Association, famigerata lobby del “partito armato” americano ha evidentemente considerato che poteva pure bastare. Cosi’  mentre e  Newtown continuano i funerali delle vittime della strage, , l’NRA ha rotto  il silenzio con una dichiarazione di guerra. Secondo l’assioma dell’offensiva come  migliore difesa il vicepresiedente NRA, Wayne LaPierre ha condotto l’attesa conferenza stampa di Washington, piu’ o meno come un assalto a mano armata.  La primaesternazione  dopo l’ennesima strage provocata da una squilibrato armato di armi semiautomatiche (di cui l’NRA promuove il diritto insindacabile all’acquisto) e’ stata che “l’unica difesa contro un cattivo con la pistola e’ un buono con la pistola”. A scanso di equivoci il contributo dell’NRA al dibattito auspicato da Obama su come contenere il fenomeno delle sparatorie di massa che si ripetono con tragica regolarita’ in America e’ stata la proposta di fortificare e piantonare  ogni scuola del paese con guardie armate, un progetto per cui  l’NRA finanziera’ immediatamente uno studio di fattibilita’. La conferenza stampa di LaPierre e’ stata di inattesa aggressivita’ con ripetute accuse di faziosita’ ai giornalisti presenti, ai media, ai produttori di videogiochi, ai gangsta rapper  e agli autori di  film come  American Psycho e Natural Born Killers (belle meditazioni entrambi su squilibrio e  violenza nella societa’ americana) . Interrotta per due vlte da proteste di contestatori subito rimossi dalla sala, le dichiarazioni di guerra di LaPierre hanno cancellato le illusioni di chi poteva ceredere che il discoso dulle armi potesse, post-Newtown, peredere una piega piu’ pacata o razionale.