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losangelista

Star Trek

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Ho visto Star Trek, l’ultimo film cioe’ la prequelona firmata da JJ Abrams – uno dei piu’ svegli con la cinepresa, e sopratutto con la tastiera,  della generazione dei 40enni hollywodiani (in TV e’ il creatore di Alias e Lost). La Paramount che prevede mega incassi mondiali,  ha imposto l’embargo sulle recensioni ma segnalo che prevedibilmente si trattera’ di uno dei blockbuster piu’ riusciti dell’anno hollywoodiano, grazie allo script  di Abrams, l’abbondanza “in-jokes” e strizzatine d’occhio agli intenditori e trekkies che godranno dei riferimenti a tutta la trekkologia (5 serie TV, dieci film) e, novita’ senso dell’umorismo. E’ una storia d’origine che trova i personaggi dell’originale serie di Gene Roddenberry nell’adolescenza: l’insopportabilmente supponente Kirk e  uno Spock che vive una puberta’ problematica da mezzosangue su Vulcan (sua mammae’  terrestre). Il macchinista scozzese Scottie e’ genialmente affidato a Simon Pegg, interprete di Shawn of the Dead e Hot Fuzz – una delle facce piu’ vivaci della nuova onda britannica, il pilota  asiatico Mr Sulu e’ John Cho della serie di commedie sconvolto-demenziale  Harold e Kumar, insomma una minestra ricca e gustosa. Live long and prosper.